Eur/Usd: volatilità per NFP, ma attenzione a settimana prossima

Recupera terreno il cambio eurodollaro risalendo a 1,0975. Oggi dati sul mondo del lavoro USA

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Fonte: Bloomberg

La coppia valutaria euro/dollaro ha mostrato un bel balzo in mattinata dai minimi di apertura delle piazze europee a 1,0930 fino a 1,0980, 50 pips in poche ore. Riposizionamenti dei grandi fondi prima dell’importante dato macroeconomico del primo pomeriggio sui non farm payrolls.

Le attese sono per una crescita nel mese di febbraio di 195 mila nuovi posti di lavoro con un tasso di disoccupazione che si dovrebbe attestare al 4,9%. L’incremento dei salari orari dovrebbe invece risultare pari al +0,2% m/m e al +2,5% a/a (dato molto rilevante perché seguito dalla FED per decidere le proprie strategie monetarie).

Cifre positive confermerebbero il buon momento dell’economia americana, dando continuità ai dati macro della scorsa settimana sul PIL del 4T (rivisto al rialzo dal +0,7% al +1%). Lo scenario di un nuovo aumento dei tassi d’interesse nel 2016 (dallo 0,50% allo 0,75%) sarebbe molto più probabile. Discorso diverso, invece, in caso di dati deludenti che costringerebbero la FED a mantenere la propria “stance” accomodante, seguendo cosi’ l’atteggiamento degli altri istituti centrali.

Grande attenzione quindi ai cambi contro al dollaro. Per eurodollaro abbiamo fissato una resistenza importante a 1,1036 e un supporto a 1,0950. Per il dollaro/yen la resistenza è a 114 e il supporto a 113,20.

Ci aspettiamo un boom della volatilità alla pubblicazione delle cifre macro sui NFP. Tuttavia assisteremo a una vera esplosione della volatilità settimana prossima quando si riunirà la BCE e dovrà decidere le nuove misure non convenzionali per riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

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