Eur/Usd, il giorno del giudizio

.Il cambio attende intorno all'1,13 il comunicato della Federal Reserve.

Federal Reserve  Fed  FOMC
Fonte: Bloomberg

Ieri il cross si è mosso con forte volatilità in scia ai dati sull'inflazione che sono stati rilasciati prima nella zona euro e poi negli Usa. I dati inferiori alle attese pubblicati nel Vecchio Continente in mattinata hanno riportato il cambio verso i minimi delle ultime 5 sedute a 1,1214. Il recupero, però, è arrivato nel pomeriggio quando sono arrivati i medesimi dati sul fronte Usa, anche questi risultati deludenti. Il cambio ha ripreso, così, quota recuperando la soglia di 1,13, livello da cui sembra voler attendere il comunicato della Fed di questa sera.

L'incertezza sui tassi di interesse e le parole che pronuncierà la Yellen dopo l'annuncio porteranno volatilità. In questo momento l'ago della bilancia rimane lievemente spostato verso uno slittamento del ritocco dei tassi e questo dovrebbe limitare eventuali spike rialzisti.


Dal punto di vista tecnico, il cambio Eur/Usd questa mattina si è posizionato a 1,1340, con il primo livello di resistenza che passa per 1,14. Il livello successivo rimane a 1,1470, resistenza che ha ostacolato più volte la risalita del cambio tra febbraio e agosto. L'effetto diretto della politica monetaria sul cambio potrebbe fermarsi qui. Il resto potrebbero farlo i mercati. Una brutta reazione potrebbe alimentare forti fasi di risk off con l'euro che potrebbe essere oggetto di forti acquisti dovuti alla chiusura di posizioni in carry trade. In tal caso, il cambio potrebbe risalire sino a 1,16 e poi 1,17, livelli visti nelle fasi più convulse ad agosto.


Il primo supporto passa per 1,12. Solo una perforazione di questo livello potrebbe aprire a una discesa sino a 1,10, dove passa ora la trend line che congiunge i minimi crescenti del 2015.
Qui si potrebbero spegnere gli effetti diretti derivanti dalle scelte della Fed. Movimenti più marcati potrebbero essere il riflesso di effetti indiretti (risk on sui mercati) che alimenterebbero ulteriori discese verso 1,08, supporto strategico che resiste agli attacchi del cambio da oltre 4 mesi.

Solo una perforazione di tale livello potrebbe rispolverare il trend discendente partito nel 2014.

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