Euro sotto pressione su parole Liikanen

Il governatore della Banca centrale finlandese ha fatto sapere che il QE potrebbe essere esteso anche oltre settembre 2016.

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Fonte: Bloomberg

Questo è bastato agli investitori per far scattare le vendite sulla moneta unica, reduce dal violento apprezzamento di ieri dopo i commenti di Obama.

Il presidente statunitense ha fatto sapere che un biglietto verde troppo forte crea squilibri alla crescita Usa e ai traffici commerciali internazionali. Le parole hanno trainato al rialzo il cambio Eur/Usd che nella notte è arrivato sino a 1,1345.

Appare abbastanza evidente come la guerra valutaria rimanga ancora di attualità, come mostrano anche i repentini movimenti del cambio che si realizzano in linea con queste dichirazioni.

Dal punto di vista tecnico, le dichiarazioni di Liikanen questa mattina sembrano aver creato più un'occasione di pull back dopo che il cambio Eur/Usd ieri è finito in ipercomprato. Ancora molto presto, infatti, per dire che il QE possa essere esteso oltre la data prevista.

La discesa si è arrestata ora a 1,1255, lontano quasi una figura dai massimi toccati nelle prime ore della mattinata in Europa (1,1345). In questo momento il cambio oscilla intorno a 1,13. Il primo supporto interessante rimane collocato a 1,1230 (secondo dei ritracciamenti di Fibonacci nell'ascesa partita ieri e area di transito della media mobile a 50 ore). Solo un cedimento di tale riferimento potrebbe richiedere un test verso area 1,12. La prima area di resistenza si colloca a 1,1306, il cui superamento aprirebbe a un ritorno verso i picchi del 4 giugno a 1,1380.

 

 

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