Eur/Gbp scivola ai minimi da novembre 2007

Il cambio si è spinto questa mattina sotto area 0,70, livello testato a lungo nelle ultime settimane.

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Fonte: Bloomberg

La moneta unica è tornata a perdere terreno verso el principali valute mondiali, in un clima di sostanziale risk on sui mercati. L'approvazione delle riforme da parte del Parlamento greco giunta nella notte ha spazzato via gli ultimi dubbi sull'attivazione del terzo piano di bailout.


I cali hanno interessato soprattutto il cambio EurUsd e EurGbp, complice le aspettative di politica monetaria delle Banche centrali di riferimento. Se la Bce, infatti, intende proseguire il suo piano di acquisti sino a settembre 2016, la Fed e la BoE continuano a preparare il mercato a un rialzo dei tassi di interesse.

Dopo il forte messaggio lanciato dal governatore della Bank of England, Mark Carney, martedì, ieri è toccato alla Yellen pronunciarsi in materia. La numero uno della Fed è apparsa abbastanza determinata a ritoccare i tassi entro il 2015, elemento questo non scontato alla luce delle turbolenze che hanno interessato i mercati la scorsa settimana.


Questa mattina il cambio EurUsd si è portato temporaneamente sotto quota 1,09, minimi da maggio scorso. Più deciso il movimento del cross EurGbp, che dopo il doppio test all'area di 0,70 delle ultime settimane, questa mattina ha rotto tale livello, spingendosi sino a 0,6970, minimi da novembre 2007. Continuiamo a confermare il target dettato a inizio anno, a 0,65 su tale cambio entro il 2015. L'avvicinarsi del rialzo dei tassi in Gran Bretagna potrà accentuare tale movimento.


Eventuali dati deludenti in arrivo dall'altra parte della Manica potrebbero portare a rimbalzi in direzione di 0,72 (picchi di luglio) e 0,73,80 (massimi di giugno). Resistenza molto forte rimane a 0,75, livello toccato all'indomani del risultato elettorale britannico. Da qui gli operatori torneranno ad accumulare posizioni corte sul cross.
 

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