Eur/Aud al test del supporto di 1,50

Prosegue il recupero il dollaro australiano in scia ai possibili interventi di politica monetaria della Banca centrale cinese (Pboc) e dopo l’Economic Outlook della RBA.

I recenti dati macro non sono stati per nulla incoraggianti in Cina, primo partner commerciale dell’Australia. La scorsa settimana Goldman Sachs ha rivisto in pesante ribasso il Pil cinese sia per il primo trimestre dell’anno che sull’intero 2014, portando quest’ultimo al 7,3%, ben al di sotto del target del 7,5% fissato dal governo. Pechino ha già fatto sapere che ogni eventuale azione espansiva sarà calibrata e non saranno commessi gli errori del passato, lasciando pensare che le condizioni saranno più stringenti.

 La stabilità del sistema finanziario negli ultimi mesi è stata posta al centro dell’attenzione dalla Cina, impegnata a risolvere gli squilibri determinati dallo shadow banking. Intanto nell’Economic Outlook la RBA ha fatto sapere che non ci sarà spazio per una discesa dei tassi di interesse. Dopo queste news il dollaro australiano ha recuperato terreno sia verso il biglietto verde sia verso l’euro.

Il cambio EUR/AUD è tornato a mettere pressione al supporto di 1,50, minimi del 12 febbraio scorso. Il cedimento di questo livello sarebbe strategico nel breve periodo e aprirebbe a un affondo prima verso 1,47 e poi a 1,4560, resistenza di ottobre scorso. Eventuali rimbalzi sino a 1,5165 rimangono compatibili con la fase discendente in atto. Solo un superamento di questo livello allontanerebbe le pressioni ribassiste, con il cross che metterebbe nel mirino l’1,53 e poi 1,5540 (top di marzo).

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.