Dow Jones mette nel mirino 16.500 punti

Chiudono in rialzo gli indici a Wall Street dopo il week end lungo.

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Fonte: Bloomberg

Si rafforza il sentiment del mercato nonostante la debolezza del greggio di questa mattina. L'accordo sul congelamento della produzione sui livelli di gennaio raggiunto ieri a Doha non sembra essere condiviso dall'Iran. Le notizie emerse questa mattina stanno tornando a pesare sulle quotazioni del petrolio, con il Brent che è sceso sino a 32 dollari al barile.


Le borse europee sembrano snobbare comunque l'andamento del greggio e continuano a salire in scia a continui messaggi dovish che arrivano dalla Bce. Anche la buona tenuta degli indici europei di ieri, dopo due giorni di forti rialzi, sembra mostrare che la fase di prese di profitto rimane ordinata e composta.


Questi movimenti sembrerebbero auspicare a un rafforzamento del rimbalzo nelle prossime settimane. C'è ancora molta strada da recupera dopo il tonfo di questo inizio 2016. Anche Wall Street reagisce bene, nonostante i cali siano stati molto meno pronunciati rispetto a quelli delle piazze finanziarie europee.


Il Dow Jones ieri è tornato al test di area 16 mila punti ieri, ripartendo poi al rialzo. La prima resistenza rimane collocata a 16.240 e poi a 16.500 punti, massimi quest'ultimi testati in più occasioni tra fine gennaio e inizio febbraio. Solo una perentoria vittoria di tale livello potrebbe alimentare un rally verso 17.000-17.100 punti. dove passa ora la media mobile a 50 settimane.

E' difficile aspettarsi un riposizionamento sopra tale riferimento al momento. L'outlook rimane molto incerto e fragile e le violente vendite delle ultime settimane sono state troppo importanti da essere catalogate come una fase transitoria di mercato.


Indicazioni ribassiste si avrebbero con una discesa sotto 16 mila punti. I target, in tal caso, si collocherebbero a 15.800 e poi a 15.500-15.400 punti. Quest'ultima area è strategica per le prospettive di medio lungo periodo dell'indice. Una rottura di tale livello aprirebbe a un inversione del trend di lungo periodo, con cali importanti sino a 14.000 punti.

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