Dollaro Usa in recupero dopo Fomc

Recupera il dollaro statunitense dopo le indicazioni arrivate ieri sera dalla Federal Reserve. 

Come da attese, la Fed ha ridotto gli stimoli monetari di 10 miliardi di dollari, portando gli acquisti a 55 miliardi, di cui 30 sui Treasury e 25 sui mutui cartolarizzati (MBS).

È stata rivista anche la forward guidance, che ha portato alla sostituzione del target sul tasso di disoccupazione al 6,5% con i tassi dei Fed Funds. Si tratta di un punto di estrema importanza perché di fatto prepara il terreno alla Fed per un rialzo dei tassi di interesse. Le conferme sono arrivate anche dai commenti della Yellen, che in conferenza stampa ha dichiarato che una volta terminato il quantitative easing occorreranno indicativamente sei mesi prima di alzare i tassi di interesse.

Secondo le nostre stime, gli acquisti sul mercato della Fed dovrebbero cessare del tutto a partire da ottobre, pertanto il rialzo dei tassi potrebbe collocarsi a marzo 2015. In quest’ottica saremo in anticipo di qualche trimestre rispetto al quello del mercato stava prezzando fino a ieri.

Sebbene la tempistica sia ancora molto lontana, gli operatori sembrano essere rimasti un po’ sorpresi e non si aspettavano toni da falco della Yellen. Il mercato ha risposto con un rialzo dei tassi sui Tnote a 10 anni che si è portato ai massimi da inizio mese, in area 2,80%.

Il dollaro si è apprezzato verso tutte le valute. Il cambio EUR/USD ha arrestato la propria corsa ieri a 1,3810. Il rimbalzo successivo ha trovato ostacolo a 1,3844, precedente livello di supporto. Questo potrebbe aprire a una nuova fase di discesa questa mattina. Il primo supporto rimane sui minimi di ieri, dove passa ora anche la trend line rialzista che congiunge i minimi crescenti delle ultime 7 settimane. La rottura di questo livello aprirebbe a un’estensione della flessione verso 1,3770 prima e poi verso area 1,3720-1,3710, bottom da inizio mese e 50% di ritracciamento nell’ascesa dai minimi di febbraio. Rialzi si avrebbero solo sopra quota 1,3845 con primo target a 1,3880, dove la media mobile a 50 ore sta incrociando sotto a quella a 200 ore. Solo un superamento di questo target, il cross Eur/Usd tornerebbe a mettere pressione ai massimi in area 1,3960.

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