Dollar Index vola ai massimi da 10 anni

Continua a rimanere molto forte il biglietto verde verso le principali valute mondiali dopo i verbali pubblicati ieri sera dalla Federal Reserve. 

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Fonte: Bloomberg

Secondo le minute relative al meeting di dicembre, il rialzo dei tassi potrebbe non esserci prima di aprile (riunione del 28-29). È pur vero che quelle parole non tenevano conto dell’ulteriore discesa dei prezzi del petrolio (-17% nelle ultime 3 settimane), che sta causando un sensibile rallentamento della crescita dei prezzi al consumo. A seguito di ciò non ci sentiamo di escludere che il rialzo dei tassi possa slittare a giugno.

Secondo i membri del FOMC, oltre al calo del greggio, anche l’apprezzamento del dollaro statunitense sta facendo importare deflazione dall’estero, dato che i prodotti importati costano meno.

Intanto il biglietto verde rimane solido nei confronti di tutte le valute mondiali. Diversi sono i fattori che stanno alimentando questa corsa del dollaro, tra cui:

  1. la crescita solida dell’economia statunitense, rispetto a quella debole di molte economie mondiali;
  2. il possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, in un momento in cui molte altre Banche centrali (Bce e BoJ in primis) stanno considerando di ammorbidire ulteriormente la propria politica monetaria;
  3. una certa avversione al rischio di fondo sui mercati in vista degli appuntamenti importanti previsti a fine mese (tra cui meeting Bce ed elezioni politiche in Grecia).

In merito a quest'ultimo punto, non è un caso che il dollaro statunitense ha toccato nuovi massimi di periodo vs euro e sterlina negli ultimi giorni, mentre verso lo yen non è riuscito ad aggiornare i top segnati un mese fa.

Alla luce di queste considerazioni, il Dollar Index, che sintetizza l’andamento del dollaro verso un paniere di valute, ha toccato nelle ultime ore i nuovi massimi da novembre 2005, a 92,50 punti. Vista la recente impennata delle quotazioni è lecito attendersi una fase di affievolimento temporaneo che vedrebbe le prime aree di pull back collocate a quota 91,40 e a 90 punti. Solo un cedimento di questo target potrebbe richiedere un test veloce in area 88 punti, minimi di dicembre. Al rialzo, il superamento di slancio di questo livello aprirebbe al raggiungimento di area 95, top di fine 2003, anche se entro giugno potremmo attenderci che il Dollar Index torni a 100.

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