Dollar Index debole su attesa di una Fed accomodante

Il ritorno della debolezza sul biglietto verde sembra essere giustificato dall’aspettativa del mercato di un report abbastanza accomodante della Fed. 

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Fonte: Bloomberg

Nonostante appaia abbastanza scontata l’ultimazione del piano di acquisto asset, il mercato crede che le turbolenze sui mercati d’inizio mese, i timori di un rallentamento globale, le basse spinte inflattive e il calo dei prezzi di molte commodity possano essere guardati come possibili fattori di rischio (downside risks) per il mantenimento di un atteggiamento ancora accomodante da parte della Fed.

Una simile aspettativa potrebbe indebolire ancora un po’ il dollaro statunitense anche se il percorso ribassista rimane abbastanza contenuto. Molti operatori potrebbero attendere i dati di giovedì sul Pil prima di prendere posizione sul mercato.

Dal punto di vista tecnico, il Dollar Index si è portato ieri al test dei minimi dell’ultima settimana a 85,30. Il cedimento di questo livello potrebbe aprire a un affondo verso quota 84,80 prima e 84,50, bottom questo di metà mese. E’ difficile che questo livello venga perforato nel breve. Attenzione a eventuali toni aggressivi e/o Pil Usa sopra le attese che potrebbe alimentare gli acquisti sul dollaro. La prima resistenza si colloca a 85,60, dove si incrociano ora sia la media mobile a 50 che a 200 ore. Il superamento di questo livello potrebbe aprire a un allungo in direzione di 86-86,10 punti, massimi delle ultime due settimane. Sarà solo con il superamento di questo livello che il mercato tornerebbe a mettere pressione ai massimi di ottobre a 86,90.

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