Dollar Index ai massimi dal 2003 in attesa dei NFP

Si presenta molto forte il dollaro statunitense all’appuntamento con i Non Farm Payrolls di questo pomeriggio. 

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Fonte: Bloomberg

La conferenza stampa di Mario Draghi ieri ha alimentato una nuova fase di vendite della moneta unica a favore del biglietto verde. Gli operatori, ormai, sono ansiosi di vedere in azione il QE della Bce. 

Di riflesso il Dollar Index ha allungato sopra l’area dei 96 punti, arrivando a toccare 96,60, nuovo record dall'estate del 2003.

Tornando ai dati, secondo il consenso, a febbraio dovrebbero essere stati creati 230 mila nuovi posti di lavoro, in lieve calo rispetto al dato di gennaio (+257 mila unità). Probabilmente il calo degli investimenti nel settore energetico (petrolifero in particolare), potrebbe aver creato un deflusso di lavoratori importante. In questo momento, il comparto industriale sembra soffrire di più e stando alle ultime indicazioni macro, l'economia sembrerebbe essere trainata dal comparto dei servizi. 

Dopo i forti dati di novembre e dicembre (rispettivamente +423 mila unità e +329 mila unità), ci aspettiamo che il mercato del lavoro potrebbe affievolirsi un po’ e tornare a mostrare una crescita intorno alle 200 mila unità.

Al di là della crescita dei posti di lavoro, particolare importanza riveste il tasso di crescita dei salari. Il recupero inatteso di gennaio ha creato un po’ di tensioni tra gli operatori sulla possibilità di rialzo dei tassi già a giugno. Tenendo conto, però, del recente rallentamento dell’inflazione, la crescita dei salari reali risulta essere più importante delle apparenze. Pertanto, anche, una crescita dei salari stabile potrebbe disturbare gli investitori.

Dal punto di vista tecnico, il primo livello di supporto per il Dollar Index si colloca a 95,85, bottom di ieri e precedente top di inizio anno. Solo un cedimento di tale target potrebbe portare a un allungo sensibile verso area 95,20 - 95 punti. Il supporto qui è importante e un eventuale cedimento potrebbe condurre a un affondo verso 93,90, minimi delle ultime 4 settimane. Indicazioni rialziste si avrebbero con il superamento dei top di ieri che potrebbero proiettare la corsa verso 97,50. Confermiamo il target del 1° semestre a 100 punti.

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