DAX prova ad alzare la testa in vista dati inflazione Eurozona

Sembra tentare un recupero il principale indice tedesco questa mattina, dopo i cali messi a segno in questo inizio 2015.

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Fonte: Bloomberg

Il continuo calo del greggio e i timori su una possibile uscita della Grecia dalla zona euro continuano a minacciare il sentiment degli investitori. Oggi, intanto, la scena rimarrà concentrata sui dati preliminari di dicembre dell’inflazione dell’area euro, in pubblicazione alle 11. Secondo il consenso il dato dovrebbe attestarsi a -0,1% a/a. Si tratterebbe del dato più basso da ottobre 2009.

In serata poi, l’attenzione si sposterà a Wall Street, quando saranno pubblicati i verbali del FOMC relativi al meeting di dicembre. Visto il continuo deterioramento del prezzo del greggio (-17% dal giorno del meeting della Banca centrale statunitense), è difficile dare una lettura attendibile a questo report. Probabilmente il continuo timore di una deflazione a livello globale potrebbe spingere la Fed a ritardare il piano di rialzo dei tassi di interesse o, quanto meno, a ridurne il ritmo di rialzo una volta che sarà avviata la politica monetaria restrittiva.

Dal punto di vista tecnico, il Dax oscilla ora intorno ai 9.500 punti, dopo che ieri mattina ha toccato un nuovo minimo da metà dicembre in area 9.380 punti. Per oggi la prima resistenza passa a 9.535 punti, oltre la quale l’indice potrebbe tentare un allungo in direzione dei massimi di ieri a 9.630 punti. Indicazioni negative si avrebbero con un ritorno sotto i 9.500 punti, che potrebbe lasciare spazio alle vendite e riaprire alla possibilità di raggiungere i minimi di ieri (9.380) e da qui verso 9.200 punti, bottom di dicembre. 

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