Dax congestiona, ecco i livelli interessanti in vista dati Pil eurozona

Rimbalzano gli indici europei dopo il tonfo di ieri. 

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Fonte: Bloomberg

La spinta ha acquisito forza soprattutto dopo il bollettino economico della Bce, da cui è apparso che i professionisti hanno rivisto al ribasso le stime sull’inflazione per il triennio 2014-2016. Quello di oggi è un primo passo verso una possibile azione della Bce. Il secondo step ci sarà domani, quando saranno resi noti i dati definitivi di ottobre sull’inflazione dell’eurozona e quelli sul Pil. Il mood positivo sui mercati sembra rimanere abbastanza contenuto per via dei dati rilasciati in Cina questa notte, dove le vendite al dettaglio hanno registrato il tasso di crescita più basso dal 2004. L’attesa ora si sposta a questo pomeriggio, quando, oltre ai sussidi di disoccupazione, ci saranno anche una serie di commenti da parte di alcuni governatori della Fed, tra cui la stessa Yellen.

Dal punto di vista tecnico, il Dax questa mattina si è mostrato abbastanza tonico, arrivando al test dei 9.300 punti. La resistenza più vicina passa per al trend line che congiunge i recenti massimi ora in transito in area 9.340 punti, dove passa anche la media mobile a 200 giorni. Solo un superamento di questo livello aprirebbe a un allungo prima verso 9.400 punti, poi a sui massimi di inizio mese a 9.470 punti. Segnali di debolezza potrebbero aprirsi con il cedimento della trend line che sta sostenendo il rimbalzo partito a metà ottobre. Il primo livello di supporto rimane a 9.200 punti, minimi di ieri, mentre quello successivo si colloca a 9.150 punti, bottom di inizio novembre. Qui il supporto è veramente forte e un’eventuale perforazione potrebbe aprire a un salto verso il basso, in direzione dei minimi di fine ottobre a 8.900 punti, livello strategico di medio periodo.

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