Cina mette le ali ai listini asiatici, Hang Seng ai massimi da fine 2010

La Cina torna a correre e i listini asiatici ne approfittano. 

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Fonte: Bloomberg

Le buone figure sul Pil del 2° trimestre dell’anno (+7,5% a/a contro le attese di +7,4%) e i dati positivi sui profitti delle aziende a giugno (+17,9% a/a contro il +8,9% di maggio) sembrano aver riportato l'ottimismo tra gli operatori. L’accelerazione dell’economia cinese, frutto dei recenti stimoli governativi alle infrastrutture, ha indotto molti investitori a credere che questa accelerazione possa fare da traino ai paesi limitrofi, visti anche i forti legami commerciali che esistono tra questi.

Anche l’Hang Seng di Hong Kong ne ha approfittato, arrivando questa mattina a toccare i massimi da oltre tre anni e mezzo, superando quota 24.500 punti. L’indice ora sembra in grado di tornare a mettere pressione ai massimi di novembre 2010, quando toccò i 25.000 punti.

Solo una perentoria vittoria di questo target potrebbe permettere un allungo verso i massimi del 2008 a 26.850 punti. Possibili pull back potrebbero riportare le quotazioni sino in area 24.000 punti, livello che ha ostacolato la risalita dell’indice per ben due volte nel corso del 2013. Solo un ritorno sotto questo supporto potrebbe riaprire a una fase di accumulazione in grado di riportare l'indice verso i 23 mila punti.

Hong Kong

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