Brent: avvio di settimana in rialzo sopra i 62 dollari al barile

Il greggio evidenzia un movimento rialzista ma difficilmente riuscirà a stabilizzarsi

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Fonte Bloomberg

In apertura di settimana il Brent (benchmark internazionale per il greggio) mostra un incremento a 62,30 dollari al barile. Al momento il rialzo sembra solamente un movimento tecnico dopo i recenti ribassi. I ministri del petrolio dei paesi arabi continuano a invitare i paesi non-OPEC a tagliare la produzione per stabilizzare il mercato. Nel weekend dopo le dichiarazioni del ministro saudita sono arrivate anche le parole di quello degli Emirati Arabi e del Qatar che hanno ribadito come l’eccesso di offerta di greggio non sia legato all’OPEC ma alla sovraproduzione di alcuni paesi (in primis gli Stati Uniti con lo shale oil). Difficilmente riteniamo che ci possa nel breve periodo una soluzione alle pressioni ribassiste sui prezzi del greggio. Manteniamo così invariate le nostre prospettive su un target a 4 settimane per il brent fissato a 55 dollari al barile.

Dal punto di vista tecnico l’eventuale cedimento del supporto a 61 dollari al barile (50% del ritracciamento dell’ascesa dai bottom di 19 dicembre) creerebbe i presupposti per una discesa verso i sostegni a 59 e 58,50, strategici in ottica di lungo periodo. Segnali di ripresa solamente sopra 63,50, preludio a un possibile allungo in direzione di 65.

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