Borse rimbalzano, si allentano le tensioni, ma crisi Brexit non ancora terminata

Indici in forte rialzo, forti acquisti sul settore bancario

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Fonte Bloomberg

E’ migliorato il clima di fiducia nelle piazze finanziarie grazie all’azione congiunta da parte delle istituzioni europee per allentare le tensioni sulla Brexit. Il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, da Sintra in Portogallo, ha espressamente ribadito che l’istituto centrale è pronto ed ha i mezzi necessari per fronteggiare nuovi attacchi speculativi sull’euro. Ha inoltre richiesto un allineamento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali per combattere la bassa inflazione.

Riflettori puntati sul Consiglio Europeo dove i principali leader del Vecchio Continente si sono incontrati per la prima volta dopo l’esito shock del referendum nel Regno Unito per la permanenza nell’UE. Il premier dimissionario David Cameron aveva comunque già dichiarato che non invocherà l’articolo 50 per richiedere l’uscita ma sarà il prossimo primo ministro che dovrà decidere. Tempi lunghi per la procedura che tuttavia incontrano la disapprovazione da parte delle istituzioni UE che vorrebbero tempi veloci per uscita del Regno Unito.

Dalle pressioni di Juncker alle intemperanze della Merkel l’Europa chiede tempi brevi per far uscire il Regno Unito dall’UE e promette che non ci saranno trattamenti di favore per Londra.

La situazione è tuttavia molto complessa perché, legalmente, fino a che, dal 10 di Downing Street non verrà richiesta l’inizio della procedura tutto rimane incerto. Molti dubbi soprattutto sul successore di Cameron. Dalla corsa al ruolo di primo ministro si è già tirato fuori George Osbourne, il Cancelliere dello Scacchiere. Tra le voci dell’ultima ora i due grandi favoriti sono Boris Johnson (grande sostenitore della Brexit) e Theresa May, che potrebbe raccogliere il sostegno di tutti i conservatori che hanno intenzione di fermare l’ascesa dell’esuberante ex sindaco di Londra. Tra gli altri nomi che circolano nelle ultime ore sono da segnalare anche Stephen Crabb, Andrea Leadsom e Liam Fox.

Riteniamo che nonostante l’importante rimbalzo evidenziato dalle Borse nella seduta odierna le tensioni per la Brexit dureranno ancora a lungo. Attenzione soprattutto sulla sterlina che potrebbe perdere ulteriore terreno nelle prossime sedute. Il cable (cambio gbp/usd), in caso di cedimento del supporto di 1,3121, minimo di ieri e degli ultimi 31 anni, potrebbe scendere ulteriormente verso gli obiettivi posizionati a 1,30 e 1,28.

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