Borse ancora incerte nel giorno del default di Atene

Riprendono la discesa i listini europei dopo un tentativo di recupero nelle prime battute di contrattazione.

Nonostante i forti cali di ieri, il mercato rimane ora in fase di incertezza. Oggi Atene dovrebbe rimborsare 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale. Secondo quanto dichiarato da fonti interne del governo di Atene, il pagamento non sarà effettuato. Sebbene il FMI non preveda l'utilizzo del termine "default", ma solo quello di "arrears" (debito scaduto o in arretrato), per gli operatori non c'è dubbio che si tratti di default. Di fatti, se ci fosse stato qualsiasi altro creditore privato al posto del FMI, comunque la Grecia non avrebbe avuto i soldi per rimborsarlo.
I dubbi ora riguarderebbero le possibili decisioni delle Bce a seguito di questo evento. La forte svalutazione del debito greco graverebbe sulle banche elleniche, che hanno in portafoglio molti titoli di Stato greci, mettendo in dubbio la loro solvibilità. Una simile situazione potrebbe spingere la Bce questa sera o al massimo domattina a congelare del tutto i fondi ELA, come prevedono le regole di Francoforte.
Un ulteriore tegola questa che aggiungerebbe pressione a un Paese già in dissesto finanziario.
Alla luce di ciò, ci aspettiamo che gli indici azionari europei continuino a rimanere molto volatili, con la possibilità concreta di raggiungere velocemente i minimi di giugno.
Per il nostro FtseMib il primo livello di supporto passa per 21.850 punti. Da qui potrebbe cercare occasione di riscatto. Attenzione a un eventuale cedimento di tale riferimento grafico che potrebbe condurre verso 21.500 punti.
Sul Dax il primo supporto significativo transita a 10.800 punti, doppio minimo di metà giugno. Il livello successivo passa per 10.600 punti.
 

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