Aud/Usd, resistenza a 0,9085 in attesa meeting RBA

Continua a oscillare intorno all’area di 0,90 il cambio tra il dollaro australiano e quello statunitense in una settimana povera di spunti in arrivo dall’Australia. 

Dopo l’allontanamento del taglio dei tassi da parte della Banca centrale australiana (RBA) nel meeting del 4 febbraio scorso, il recupero dell’aussie sembra essersi arrestato a causa dei dati poco convincenti che sono arrivati dal mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione ai massimi degli ultimi 10 anni e l’evidente rallentamento della Cina sembrano costituire una minaccia per la divisa australiana. L’evento clou rimane ora il meeting di politica monetaria della RBA del prossimo 4 marzo. Non escludiamo che alla luce dei recenti risvolti, possa esserci un’apertura a una revisione del livello dei tassi.

Dal punto di vista grafico, il recupero del cross AUD/USD avviato dai minimi di 0,8660 ha trovato resistenza a 0,9085, secondo dei ritracciamenti di Fibonacci nella discesa avviata dai picchi di ottobre scorso. Da qui è iniziata una fase di lateralità con la parte bassa di questo trading range che è costituita dal primo dei ritracciamenti sopra citati a 0,8930. In questo momento solo un break out di 0,9085 aprirebbe a un allungo in direzione della resistenza dinamica dettata dalla trend line ribassista che congiunge i massimi discendenti del 2013, ora in transito a 0,92. Attenzione all’eventuale cedimento di 0,8930, che aprirebbe a un ritorno dell’incertezza e proietterebbe il cross sul supporto di 0,8660, strategico non solo nel breve periodo. Il target successivo rimane a 0,8070, minimi del 2010.

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