Apple, conti non scaldano il titolo

Non si scalda Apple nell’after hour dopo una trimestrale non particolarmente entusiasmante. 

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Fonte: Blooomberg

Sebbene i profitti siano cresciuti dell’11% rispetto a un anno fa (raggiungendo quota 7,75 miliardi di dollari), i ricavi hanno mostrato un rialzo più contenuto (+6% a/a, a 37,4 mld usd). Il movimento al rialzo del titolo negli ultimi mesi in qualche modo lascia pensare che il mercato si aspettava questi valori e i conti non sono stati brillanti da far salire ulteriormente le quotazioni.

A trainare il fatturato sono state soprattutto le vendite di iPhone. Nei tre mesi da aprile a giugno, l’azienda di Cupertino ha venduto 35,2 milioni di smartphone (+13% a/a), soprattutto grazie alla performance positiva della Cina, dove le vendite sono cresciute del 48%. I frutti dell’accordo con China Mobile inizia a produrre effetti. Male le vendite di tablet (-9%).

Il mercato preferisce attendere i nuovi prodotti, come il nuovo iPhone 6, il cui lancio ci sarà probabilmente a settembre, e l’iWatch. Atteso anche lo sbarco dell'iMac versione low cost, destinata alla fascia media dei consumatori. Gli investitori sembrano guardare con un certo interesse ai recenti accordi di partnership siglati con IBM, che potrebbe dare un nuovi slancio alle vendite di dispositivi mobile.

Dal punto di vista tecnico, il titolo Apple rimane lievemente sotto i massimi toccati la scorsa settimana a 97,50 dollari. Il superamento di tale livello getterebbe le basi per un allungo in direzione dei massimi storici toccati a settembre 2012, a 100 dollari. E' difficile che il titolo superi questi livelli prima del lancio dell'attesissimo iPhone 6. Il trend rimane saldamente rialzista, almeno fintantoché il titolo si mantiene sopra i 90 dollari, minimi di giugno. Solo un cedimento di questo supporto aprirebbe a una discesa marcata verso area 83-82 dollari, minimo di maggio e massimi assoluti del 2013. 

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