Eur/Usd prova ad alzare la testa dopo decisione BCE

La moneta unica si è deprezzata ieri sera in scia al comunicato della Banca centrale europea che ha sospeso l'eligibilità come collaterali dei titoli di Stato ellenici.

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Fonte: Bloomberg

La decisione è stata presa alla luce delle maggiori incertezze insorte negli ultimi giorni su un buon esito del piano di aiuti deciso con la Troika. Certo è che appare molto strano che una Banca centrale tolga il sostegno a un Paese proprio in un momento di difficoltà. La decisione pertanto ha un carattere, a nostro avviso, puramente politico.


Probabilmente la Banca centrale ha voluto mettere un po' di pressione al Paese, invogliando il neo governo a scendere a compromessi con la Troika. Se la Bce si è spinta a tal punto, probabilmente non teme ripercussioni pesanti sui mercati. Le banche greche a corto di liquidità non potranno più partecipare alle aste di rifinanziamento principale, ma potranno accedere ai fondi di emergenza (ELA), il cui rendimento è dell'1,55% (contro lo 0,05% del REFI rate).


Dopo i rimbalzi degli ultimi giorni, questa mattina gli indici azionari di Atene perdono oltre il 9%, con le banche che cedono oltre 20%. Dal punto di vista tecnico, il cambio Eur/Usd ieri sera è passato da 1,1450 a 1,13 nell'arco di qualche ora. Qui ha trovato un supporto importante sulla trend line ribassista che congiunge i massimi di dicembre con quelli di gennaio. Il cambio ha poi ripreso quota arrivando a lambire 1,14. Solo il superamento di tale riferimento potrebbe aprire a un allungo in direzione di 1,1450 e poi a 1,1535, massimi settimanali. Attenzione deve essere prestata al cedimento della trend line ribassista sopra citata che potrebbe aprire a un ritorno a 1,11.
 

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