Stati Uniti e Cina fanno paura ai mercati

L'aumento delle tensioni commerciali tra le due superpotenze ha portato le Borse in negativo

Mercati negativi sulla scia delle paure degli investitori per il peggioramento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Dopo le minacce di Donald Trump di imporre in autunno dazi be superiori al 25% su tutto l'import dalla Cina sono arrivate le risposte del Governo di Pechino. Sono state dure le accuse del ministro degli esteri Hua Chunying che la Cina non accetterà ricatti. La PBOC la banca centrale del paese asiatco ha lasciato deprezzare la propria valuta contro il dollaro per controbilanciare gli effetti dei dazi. Lo yuan ha così toccato un minimo degli ultimi 11 anni contro il biglietto verde.

Segnali leggermente positivi sono arrivati dal settore dei servizi che tuttavia non sono riusciti a compensare il declino del comparto manifatturiero. La guerra commerciale e la caduta delle vendite di auto, il rallentamento della crescita economica, le tensioni geopolitiche per la Brexit e per il Medio Oriente hanno portato alla contrazione del comparto.

Sul fronte valutario da segnalare il forte apprezzamento dello yen. Il cambio dollaro/yen è sceso fino a 105,80 per poi attestarsi a 106.

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