Renault pubblica profit warning negativo: crolla il titolo in borsa, timori per l’intero comparto auto

La casa automobilistica francese rivede le stime per il 2019 al ribasso: colpa della scarsa domanda e delle nuove regolamentazioni europee

Tonfo a doppia cifra per Renault sull’indice francese, dopo la nota pubblicata ieri sera in cui ha annunciato un taglio delle guidance per il 2019. La casa automobilistica ha dichiarato un abbassamento dei ricavi per un valore compreso tra il 3 e il 4% entro la fine del 2019.

I dettagli anticipati

Scende anche il margine operativo, che passerà dal 6 al 5%. Quanto ai flussi di cassa operativi, che si prevedeva sarebbero rimasti positivi per tutto l’anno finanziario 2019, secondo le ultime stime sarebbero sufficienti solo per la seconda metà dell’anno.

Il rapporto trimestrale verrà pubblicato venerdì prossimo, 25 ottobre, ma nel frattempo la casa automobilistica ha rilasciato i primi dettagli – niente affatto rassicuranti. Il terzo trimestre del 2019 vede i ricavi del Gruppo Renault scendere da 11,5 miliardi di euro dello stesso periodo del 2018 a 11,3 miliardi (una perdita dell’1,6%).

Cosa è successo?

La nota spiega la performance deludente con un cambiamento delle condizioni economiche, giudicate meno favorevoli rispetto al passato. In effetti, l’intero mercato automobilistico soffre sia per i cattivi dati macroeconomici, con il rallentamento dell’economia globale che ha determinato un calo generalizzato della domanda, sia per le nuove regolamentazioni europee (per lo più nel settore delle emissioni), che hanno richiesto costi aggiuntivi.

Inoltre, Renault viene da un anno particolarmente infelice. Il gruppo non toccava infatti risultati così bassi in borsa da giugno 2018. A novembre dello stesso anno, il Ceo Carl Ghosn venne arrestato a Tokyo con l’accusa di frode fiscale. Al momento tiene le redini del gruppo Clotilde Delbos, amministratore delegato ad interim dopo l’allontanamento di Thierry Bollorè. Delbos avrebbe annunciato ai dipendenti la necessità di rivedere la strategia studiata da Ghosn. Nella nota pubblicata ieri, il gruppo fa anche sapere che sarebbero in corso revisioni del target riguardo al piano “Drive the Future” – una strategia di investimenti in prodotti, aree chiave e tecnologia per aumentare la competitività della casa automobilistica.

Cosa significa per il resto del mercato automobilistico?

Sul Cac 40 (France 40) le azioni Renault hanno registrato un crollo di oltre il 12%, arrivando a 48,2 euro per azione - minimi che non si vedevano da novembre 2013.

Il profit warning di Renault SAha trascinato al ribasso l’intero comparto automobilistico europeo. Fiat Chrysler Automobiles NV sconta allo stesso modo un forte ribasso del 2,5%, trascinata dall’effetto domino del gruppo con cui, fino a settembre, si parlava di fusione (insieme a Nissan, partner giapponese di Renault). Seguono Peugeot SA(-2%), Volkswagen AG - Pfd(-1,20%) e Daimler AG(-1,20%).

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