I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 71% di conti al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. Le opzioni e i certificati turbo sono strumenti complessi che potrebbero generare rapidamente delle perdite. Il vostro capitale è a rischio. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.

Prezzo del petrolio crolla dopo vertice Opec+, ma c'è l’intesa

Un taglio da dieci milioni di barili almeno fino a giugno, per poi diminuire gradualmente. Ma ancora non è abbastanza per recuperare il crollo della domanda e manca il sì del Messico: Wti in calo di quasi il 10%

Dopo un marzo in cui il prezzo del petrolio è sceso ai minimo dai tempi della guerra del Golfo, è arrivata l’intesa tra i paesi principali esportatori di petrolio – membri dell’Opec e non solo. La produzione mondiale scenderà di dieci milioni di barili al giorno fino a maggio-giugno, per poi tornare gradualmente ad aumentare. Si tratta del taglio più profondo mai accordato dai produttori mondiali di petrolio.

Come verranno distribuiti i tagli?

Arabia Saudita e Russia, rispettivamente seconda e terza nell’estrazione mondiale di greggio, procederanno con tagli di tre milioni di barili al giorno (Arabia Saudita) e due milioni di barili al giorno (Russia). I restanti paesi di divideranno tra loro tagli per altri cinque milioni di barili al giorno. I tagli resteranno in vigore fino alla metà del 2020 (sebbene Riad abbia comunicato di essere disposta a un prolungamento degli stessi), per poi scendere a otto milioni di barili in meno al giorno tra luglio e dicembre e sei milioni di barili in meno fino all’aprile del 2022.

Mancano all’appello gli Stati Uniti, che nei giorni scorsi avevano dichiarato di non voler prendere parte ai tagli della produzione (il presidente Donald Trump ha asserito mercoledì scorso che comunque la produzione Usa si conferma già in diminuzione, proprio in seguito al calo della domanda globale); le discussioni proseguiranno comunque oggi, durante la riunione del G20 energia.

E manca anche il Messico, che in realtà ancora non ha dato all’accordo il consenso. Durante l’incontro i partecipanti hanno stabilito che l’assenso di ogni nazione sia fondamentale per l’implementazione del programma di tagli. Di nuovo, ciò pone ulteriori speranze nella riunione di oggi. Secondo fonti vicine alla trattative, sembra che il Messico nutra delle riserve sull’entità e sulla durata dei tagli.

In totale, la produzione mondiale scenderà tuttavia solo del 10% - molto meno rispetto a quanto sia calata la domanda in seguito alla guerra dei prezzi scatenata da Russia e Arabia Saudita, che a fine marzo segnava un ribasso del 12%.

Perché il prezzo del petrolio è crollato?

Alla fine, dunque, la Russia non solo ha acconsentito a ridurre la propria produzione petrolifera, ma addirittura a condizioni più gravose rispetto a quelle che, poche settimane fa, aveva portato il ministro dell’Energia russo Alexander Novak ad abbandonare il tavolo delle trattative Opec+.

Durante la riunione dell’Organizzazione dello scorso 6 marzo, infatti, Mosca aveva finito per rifiutare la proposta di ulteriori tagli alla produzione per 1,5 milioni di barili al giorno. La strategia di Riad per pilotare il prezzo del greggio prevedeva infatti tagli alla produzione distribuiti tra tutti i membri dell’Opec+, al fine di mantenere il barile stabile.

Al rifiuto della Russia, il regno saudita ha reagito con la strategia inversa: un aumento della produzione fino a 13 milioni di barili al giorno, a cui Mosca non ha tardato a rispondere, che in poche settimane ha fatto sprofondare il prezzo del greggio di oltre due terzi, fino a rischiare di scendere sotto i 20 dollari al barile.

Allo stesso tempo, la situazione si è aggravata a causa del diffondersi della pandemia di coronavirus, che ha provocato un drastico calo della domanda. Nel tentativo di contenere la diffusione del virus, nelle stesse poche settimane oltre la metà della popolazione mondiale (circa quattro miliardi di persone) si è ritrovata costretta a casa, con un calo considerevole del consumo di carburante, complice anche il blocco di migliaia di voli.

A quanto viaggiano attualmente le quotazioni del petrolio?

D’altra parte i tagli, seppur ingenti, non sono quello che il mercato si aspettava. Nei giorni scorsi Trump aveva ipotizzato che i tagli potessero arrivare fino a 15 milioni di barili al giorno – e comunque, anche in questo caso, difficilmente sarebbe stato possibile tornare ai prezzi pre-crisi.

Nelle ore immediatamente successive all’annuncio dell’accordo, il Brent ha subito un calo di oltre il 4%, scendendo a 31,48 dollari al barile, mentre il Wti è crollato a 22,7 dollari al barile, perdendo il 9,29%.

Scopri come fare trading sul petrolio con IG.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

Approfitta della volatilità sulle materie prime

Fai trading sui future delle materie prime e altri 27 mercati senza scadenza fissa.

  • Ampia selezione di metalli, energie e soft commodities
  • Spread a partire da 0,3 punti sullo Spot Gold, 2 punti sullo Spot Silver e 2,8 punti sul petrolio
  • Utilizza grafici continui, con storico fino a cinque anni

Vedi opportunità sulle materie prime?

Prova il trading senza rischi con il nostro conto demo.

  • Effettua il login
  • Prova il trading senza rischi
  • Scopri se le tue previsioni si rivelano corrette

Vedi opportunità sulle materie prime?

Non perdere la tua occasione. Passa a un conto reale.

  • Analizza i mercati e opera con grafici veloci ed intuitivi
  • Spread a partire da 0,3 punti sullo Spot Gold
  • Leggi le ultime notizie direttamente dalla piattaforma

Vedi opportunità sulle materie prime?

Non perdere la tua occasione. Effettua il login e apri la tua posizione.

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
liveprices.javascriptrequired
liveprices.javascriptrequired
liveprices.javascriptrequired

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading