Indice ZEW negativo ma migliore rispetto alle aspettative, mercato stabile

L’economia trainante dell’Eurozona resta in difficoltà e i timidi segnali positivi sono appesi al filo degli eventi internazionali

Gli imprenditori tedeschi sono più ottimisti del previsto riguardo l’andamento dell’economia in Germania, ma non troppo: l’indice sul rilevamento del sentimento di ottobre ha infatti segnato – 22,8, a fronte di una previsione del – 26,8. Il precedente aveva misurato – 22,5.

Cosa significa?

Il dato non si allontana molto dalle previsioni, dunque, e registra un andamento leggermente migliore rispetto alle attese. A quanto pare infatti il numero degli investitori ed esperti intervistati dallo Zew (Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung) che si sono detti ottimisti sull’andamento dell’economia tedesca è leggermente superiore rispetto a quanto previsto.

Il timido segnale di ottimismo, comunque molto cauto, si inserisce in un’economia già abbastanza provata. La locomotiva dell’Eurozona infatti sta attraversando un periodo di preoccupante flessione, stando agli ultimi dati sul settore manifatturiero e dei servizi. L’indice Pmi manifatturiero a settembre ha registrato 41,7 punti, il livello più basso dal 2009, mentre il Pmi del settore dei servizi si è attestato a 51,4 (minimo da settembre 2016).

Il quadro generale dell’economia

A livello interno dunque l’economia europea continua a stentare. Mentre la Germania deve vedersela con dati poco ottimistici, infatti, il Regno Unito è appeso al filo della Brexit, mentre incombe sull’intera eurozona (soprattutto Francia, Irlanda e Italia) la minaccia dei dazi che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato all’inizio del mese. L’aumento delle tariffe su prodotti specifici (manifatturieri e agroalimentari, per lo più) dovrebbe abbattersi sulle economie interessate, a meno di ripensamenti, il 18 ottobre, e farebbe seguito a una ritorsione di Trump sul caso dei finanziamenti europei alla compagnia di produzione di aerei Airbus Group NV (FR), giudicati illegali dall’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Nel frattempo, gli indici europei vengono trainati dall’ottimismo seguito agli accordi commerciali tra Cina e Stati Uniti – da finalizzare il mese prossimo in Cile, in occasione del summit dell’Apec.

Quali sono stati gli effetti in Borsa?

Poco mosso il Dax (Germany 30) che resta comunque positivo (+0,47%), in linea con gli altri indici europei – trainati dal cauto ottimismo per la Brexit e dal buon esito delle trattative commerciali tra Cina e Stati Uniti dei giorni scorsi.

Pochi effetti anche sul mercato valutario. Il cambio EUR/USD ha subito un leggero calo nei minuti immediatamente successivi alla pubblicazione dell’indice, proseguendo il trend negativo avviatosi stamattina. La coppia valutaria eurodollaro al momento si attesta poco al di sopra di 1,10.

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