Pinterest verso l'IPO: scende la forchetta di prezzo tra $15 e $17

Nuova IPO 2019, questa volta nel segno dei social: dopo Levi's e Lyft, sarà la volta del network di Pinterest, che (presumibilmente) approderà a Wall Street qualche settimana prima di Uber. Quale lezione imparare dal passato?

SOcial network Fonte: Bloomberg

Al via il roadshow di Pinterest, il social network per la condivisione di immagini e foto suddiviso in bacheche. In un periodo particolare per Wall Street, in fase interlocutoria dopo i recenti sviluppi sul fronte commerciale, macro economico e di politica monetaria, il mercato inizia ora a porre le basi per un nuovo ingresso.

IPOs 2019: dopo Levi’s e Lyft, prima di Uber

Archiviato il successo di Levi Strauss, storica azienda dei blue jeans, e le vicende di Lyft, prima rivale della più nota Uber (anch’essa pronta alla quotazione in Borsa, si stima, entro la fine di questo mese), Pinterest ha rivisto la propria fascia di prezzo di lancio tra i 15 e i 17 dollari per azione, per un ammontare complessivo di 75 milioni di azioni. La valutazione del gruppo dovrebbe così fallire il target tra i 12 e i 15 miliardi di dollari, attribuiti al social dagli analisti a fine 2017.

Pinterest in cifre: le attese dopo il lancio

Se si considera la parte superiore della forchetta di prezzo proposta, la società potrebbe ambire a raccogliere complessivamente 11,3 miliardi di dollari, con $1,3 miliardi di proventi derivanti da IPO. Secondo le prime stime effettuate da Reuters a gennaio, il gruppo avrebbe potuto ambire a raccogliere $1,5 miliardi. Pinterest avrà il simbolo “PIN” e approderà alla Borsa di New York.

Soffermandosi sui soli numeri, il social delle bacheche fotografiche ha concluso il 2018 con un fatturato di 755,9 milioni di dollari, in crescita del 60% rispetto all'anno precedente. L’attività del gruppo, tuttavia, si conferma poco profittevole, con una perdita annua netta di $62,97 milioni, ridottisi rispetto ai $130 milioni dell’anno prima.

Pinterest vs Facebook (Instagram) Twitter e Linkedin

Inserendosi all’interno del comparto delle aziende tech-social quotate a Wall Street, tra i dati più rilevanti cui il mercato presterà attenzione c’è il numero di utenti. Se si fa una panoramica sulla statistica di utilizzatori mensili delle diverse community, gli users complessivi di Pinterest si fissano a 250 milioni, contro i 326 milioni di Twitter, i 590 milioni di Linkedin, il miliardo di utenti di Instagram e i 2,23 miliardi di profili attivi sul padre dei social, Facebook.

IPO Pinterest: confronto con Facebook e Twitter

Stando ai numeri delle precedenti IPOs di settore, Facebook, approdata sul mercato nel maggio 2012, ha raccolto oltre 22 miliardi di dollari (tramite 566 milioni di azioni collocate), portando il valore complessivo della società a $104 miliardi. Al termine della prima seduta, Facebook ha chiuso gli scambi poco sopra i 38,20 dollari per azione, appena sopra il prezzo di collocamento (+0,6%) e dopo aver sfiorato un massimo a 45 dollari per azione, poi riassorbitosi.

L’offerta pubblica iniziale di Twitter risale invece a novembre 2013, con una raccolta di 1,8 miliardi di controvalore su 70 milioni di azioni collocate. Nella prima giornata di contrattazioni il titolo di Twitter ha terminato gli scambi a 44,94 dollari, in rialzo di quasi il 73% rispetto al prezzo di lancio, a 26 dollari per azione

Nel caso di Lyft, dopo una prima giornata di quotazioni positiva, oltre i 72 dollari del lancio e fino ad un massimo di 88,60 dollari, l’azienda ha registrato una netta battuta di arresto il giorno seguente, calando dell’11% al di sotto del prezzo di IPO. Come andrà a Pinterest?

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