Lyft prima di Uber: conto alla rovescia sul Nasdaq per l'IPO da 2 miliardi di dollari

Data attesa, 29 marzo 2019. Paniere di riferimento, Nasdaq. Simbolo a Wall Street, LYFT. Obiettivo di raccolta, 2,1 miliardi di dollari. Tra gli azionisti, Alphabet (Google) e General Motors. Primo competitor, Uber.

Fonte: Bloomberg

Lyft anticipa Uber nel processo di quotazione in borsa, dando il via al proprio roadshow. L’azienda americana del ridesharing tenta così il tutto per tutto cercando di ottenere la fiducia (e i fondi) dei gestori, prima che la rivale più grande, Uber Technologies Inc, faccia il suo ingresso sul mercato azionario in aprile.

Lyft, azienda californiana dei trasporti, è stata fondata nel 2012 da Logan Green e John Zimmer. La società opera in modo analogo ad Uber, il colosso fondato da Travis Kalanick e Garrett Camp, applicando però un modello differente, che mette direttamente in contatto driver e passeggeri attraverso Facebook. All’origine del successo di Lyft, attiva soprattutto negli Stati Uniti (coprendo circa 300 città), i costi competitivi al di sotto dei concorrenti.

IPO Lyft: data, numeri e nomi dell'offerta iniziale

La data attesa è quella del 29 marzo. Il paniere di riferimento, il Nasdaq. Il simbolo, LYFT. La cifra che il gruppo mira a raccogliere, 2,1 miliardi di dollari, per una valutazione complessiva che potrebbe arrivare a sfiorare i 23 miliardi di dollari. Uber, dal canto suo, conta di raggiungere i 120 miliardi di dollari, sebbene il mercato propenda più per i $100 miliardi. Lyft prevede di collocare poco più di 30 milioni di azioni classe A (con diritti di voto ridotti rispetto alle azioni di classe B) con un prezzo compreso tra $62 e $68 per azione.

Dai documenti presentati alla Sec, quella di Lyft si preannuncia come una delle IPO più importanti del 2019: non per altro, tra gli azionisti di Lyft compare il nome di Alphabet, la holding cui fa capo Google, che detiene oltre il 5% della società. Fanno parte del capitale di Lyft anche General Motors (7,3%), la venture capital Andreessen Horowitz (5,9%) e la società di e-commerce giapponese Rakuten (12,2%).

JP Morgan, Credit Suisse e Jefferies sono invece alcuni dei principali bookrunner di quotazione.

IPO Lyft: l'unicorno tech che sfida Uber

Un nuovo unicorno tecnologico della Silicon Valley si prepara dunque ad entrare sul mercato azionario, dopo anni in cui le piccole realtà hanno teso a privilegiare la raccolta di capitali privati. Per differenziarsi da Uber e convincere gli investitori di mercato, Lyft spingerà sulla semplicità del proprio business, meno ampio e diversificato.

Nel 2018 Lyft ha fatturato $2,16 miliardi, il doppio rispetto all’anno precedente e di gran lunga superiore ai 343 milioni di dollari del 2016. Lyft ha concluso il 2018 con una perdita di $911 milioni, peggiore del rosso da $688 milioni del 2017.

Ad offerta conclusa, l'amministratore delegato, Logan Green, ed il vicepresidente, John Zimmer, deterranno assieme il 48,8% del potere di voto dell’azionariato.

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