Azioni Fca in calo dopo dati su immatricolazioni nel 2019

Aumento generale delle vetture in circolazioni in Europa (oltre 15 milioni nel 2019). Male Fca, -7,3% (nonostante lo sprint di dicembre), quotazioni in calo

Il 2019 si chiude in maniera controversa per Fiat Chrysler Automobiles. L’Acea (Associazione dei produttori di auto in Europa) ha pubblicato stamattina i dati sulle vendite di dicembre 2019 e dell’intero anno appena passato, mettendo in luce un andamento per lo più in calo a partire da gennaio, salvo poi recuperare negli ultimi tre mesi del 2019 - con dicembre che ha segnato livelli da record.

Tra i paesi dell’Unione Europea e quelli Efta, infatti, si calcola un aumento generale dell’1,2% sulle immatricolazioni, pari a oltre 15,3 milioni di automobili vendute.

In Italia a trainare il settore è stata Fiat Chrysler Automobile, con vendite pari a 928.873 unità (il 7,3% in meno rispetto al 2018), che ha fatto scendere la quota di mercato dal 6,6% al 6,1%. Bene però i dati circoscritti al solo mese di dicembre, quando sono state vendute 67.944 auto (un aumento del 13,8% rispetto al dicembre 2018), sebbene la quota di mercato sia diminuita dal 6% al 5,6%. I numeri aumentano leggermente considerando le vendite anche nei paesi Efta: 69.431 nuovi veicoli a dicembre, 946.571 in tutto il 2019.

Come sono andati i diversi comparti di Fca?

Lancia ha riportato un calo del 10% a dicembre, a fronte di un aumento delle vendite del 20,7% durante l’intero 2019. Jeep a dicembre scende del 9% e dell’1.1% nel 2019, Alfa Romeo segna +0,6% a dicembre e -35,6% durante il corso dell’intero anno. Bene invece Panda (che si conferma leader della casa madre, con vendite cresciute del 9,2%, 185 mila veicoli immatricolati), Jeep Renegade, Cherokee e Wrangler durante il 2019, mentre nell’ultimo mese ad aver segnato le performance migliori sono state Fiat 500, Panda, Tipo, 500XL e il settore furgoni, con Doblo e Qubo.

Quando ai diversi mercati, le vendite si sono concentrate soprattutto in Spagna (+62%), Germania (+41,6%) e Francia (+31,1%), mentre in Italia le nuove immatricolazioni si sono fermate al +2,9%.

Perché le vendite sono aumentate così tanto a dicembre?

I dati di oggi restituiscono un’immagine del mercato automobilistico europeo ancora in ripresa dopo l’introduzione, nel settembre 2018, delle nuove regolamentazioni sulle emissioni. Secondo i dati pubblicati da Acea, nell’ultimo anno le immatricolazioni in tutta l’aera comunitaria hanno raggiunto quota 15,34 milioni, l’1,2% in più rispetto allo scorso anno, con dicembre che ha trainato in alto la classifica (+21,7% delle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2018, 1,215 milioni di automobili vendute).

A fronte di un inizio anno poco promettente, diversi provvedimenti nazionali entrati in vigore all’interno dell’Unione Europea hanno infatti favorito determinati mercati. Le immatricolazioni sono aumentate sensibilmente nei Paesi Bassi (+113%) dove, a partire da gennaio 2020, la tassa sulle auto elettriche aziendali passerà dal 4% all’8%; e in Svezia (+109%) e Francia (+27,7%), dove sempre durante il 2020 entreranno in vigore nuove normative sui meccanismi di tassazione dell’emissione di CO2.

Come sono andati i competitor?

In Europa il primo gruppo si conferma comunque Volkswagen: 3,735 milioni di veicoli immatricolati, il 3,1% in più rispetto all’anno precedente, seguita da Psa, 3,489 unità vendute (un calo del 6,6% nel volume delle vendite durante il 2019). In Europa Psa ha perso relativamente poco, solo il 2,5%, che ha portato la sua quota di mercato al 16,8%.

Come si stanno comportando le azioni Fca in Borsa?

Su Piazza Affari le quotazioni Fca sta seguendo un andamento particolarmente volatile, arrivando a raggiungere minimi che non si vedevano dal 29 ottobre (prima dell’annuncio della fusione con Psa). Il titolo ha aperto la sessione a 12,48 euro, per poi raggiungere un massimo di 12,61 euro e tornare a scendere, perdendo lo 0,77% e arrivando a 12,37 euro per azione.

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