Amazon: dati trimestrali oltre le aspettative, ottimismo su Wall Street

L’azienda di Bezos si candida ad entrare nel club delle “Trillion-dollar”, le aziende che hanno superato la soglia dei mille miliardi di fatturato. Buone le risposte all’offerta Prime

Si prospettava un quarto trimestre difficile per Amazon, in ansia per i dati sui risvolti della nuova strategia per il programma Prime – che hanno fatto ammontare le spese totali del 2019 a circa nove miliardi di dollari.

Come è andato il quarto trimestre Amazon?

Al contrario, i numeri degli ultimi tre mesi sono stati molto più generosi. La compagnia di spedizione per eccellenza ha raggiunto un utile per azione di 6,47 dollari, a fronte di una previsione di soli 4,04 dollari, mentre i ricavi sono ammontati a 87,4 miliardi di dollari (gli analisti avevano previsto un massimo di 86 miliardi).

Si tratta di un aumento del 21% dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I buoni risultati sono trainati dalle vendite della stagione natalizia (oltre che del Black Friday), tradizionalmente il periodo migliore per Amazon; ma il dato è soprattutto indice del fatto che l’investimento (3 miliardi di dollari nell’ultimo anno) per implementare le spedizioni veloci, passate da due a un giorno, è stato più che efficace.

D’altra parte, come evidenziato dal Cfo di Amazon, Brian Olsavsky, va anche notato che i costi per l’operazione si sono fatti via via meno impegnativi al progressivo aumento dell’efficienza delle strutture per la spedizione. Tuttavia, le spese si sono dimostrate comunque in aumento rispetto al 2018, segnando 12,9 miliardi nel trimestre (un aumento del 43%).

Aumenta anche il numero degli utenti Prime. I clienti a pagamento, che usufruiscono del servizio di spedizione premium (oltre che di una serie di servizi web, altro banco di prova dell’azienda di Jeff Bezos), sono infatti passati dai 100 milioni del 2018 a 150 milioni, con un picco di iscritti proprio nell’ultimo trimestre.

Come se la sono cavata i servizi streaming?

Un altro grande punto interrogativo era costituito dal cosiddetto AWS Cloud, gli “Amazon Web Services”: che offre servizi cloud in diretta competizione con Microsoft. Il comparto ha registrato ricavi per 9,9 miliardi negli ultimi tre mesi del 2019, rispetto ai 9,8 miliardi previsti: un incremento del 34%, sebbene non sia uno dei risultati migliori da quando, nel 2015, Amazon ha dato il via ai servizi.

Cosa si prevede per il futuro?

Amazon si presta ora ad entrare nel novero delle “trillion-dollar”, ovvero le aziende che hanno fatturato oltre mille miliardi di dollari. All’apertura di Wall Street le quotazioni hanno superato quota 2,044 dollari per azione, con un balzo di oltre il 9% sul Nasdaq. L’azienda di Bezos sembra dunque destinata ad aggiungersi all’esclusivo club di cui fanno già parte Apple, Alphabet e Microsoft.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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