Argento, quanto pesa il super dollaro

Continua ad oscillare sui minimi di periodo l’argento in scia con l’andamento forte del dollaro statunitense che sta penalizzando l’intero comparto delle commodity.

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Fonte: Bloomberg

I dati brillanti sul comparto immobiliare continuano ad alimentare un certo flusso di acquisti sul biglietto verde, che non accenna ad arrestare la sua corsa. Il Dollar Index ha rotto senza indugi gli 85 punti e ha aggiornato i massimi che non vedeva da giugno 2010.

Il prezzo dell’argento, intanto, rimane ancorato vicino ai minimi toccati lunedì, a 17,35 dollari. La tendenza di medio/lungo periodo rimane ribassista. Il metallo prezioso potrebbe spingersi sino al testo dei minimi assoluti del 2010, quando toccò 14,60 dollari. Rimane questo un buon target entro fine anno. Il percorso discendente potrebbe seguire l’andamento della trend line ribassista che congiunge i massimi del 2011 con quelli di fine 2012.

Le violente vendite delle ultime sedute potrebbero portare a un tentativo di rimbalzo. Il target principale rimane quello di 18,70, triplo minimo degli ultimi 14 mesi. Solo il superamento di questo livello potrebbe aprire a un recupero verso 21,50 dollari, top assoluti del 2008 e di luglio scorso, oltre il quale il metallo non dovrebbe andare.

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