Dax prova ad allungare il passo

Provano a dare seguito al rimbalzo gli indici azionari europei in scia allo slittamento delle aspettative sul rialzo dei tassi della Fed.

DAX Francoforte
Fonte: Bloomberg

Il risk on che è affiorato sui mercati a partire dal pomeriggio di venerdì, dopo i NFP deludenti, ha messo le ali agli indici mondiali. I rialzi sono stati diffusi e hanno permesso alle piazze finanziarie del mondo di scrollarsi di dosso la recente debolezza.

E' ancora molto presto per dire se la tempesta sia passata o meno. Il recupero rimane ancora molto modesto rispetto ai violenti cali che hanno caratterizzato il mese di agosto. Ci sono delle sogli di guardia che stiamo monitorando per capire se si tratta di un rimbalzo temporaneo o di qualcosa di più duraturo.

La nostra prima impressione, però, è che negli ultimi due mesi sul mercato sono affiorate una serie di incertezze, dubbi e perplessità che rendono il quadro macro molto più fragile e complesso. Questo ci spinge a pensare che il recupero potrebbe avere breve durata e presto la volatilità tornerà a impadronirsi dei mercati.

Il Dax ha rispecchiato bene questo movimento. Negli ultimi giorni l’indice tedesco ha dato una buona prova della tenuta del supporto a 9.300 punti. Questo ha scongiurato il pericolo di imminenti nuovi cali e ha rilanciato un rimbalzo che stamane l’ha condotto al test della trend line che ha guidato i cali negli ultimi mesi, violata in occasione del crollo di agosto.

La rottura di tale resistenza riaprirebbe l’opportunità di un ritorno prima verso 10.070 punti e poi 10.400 punti. È questo il livello strategico al di sopra del quale tutta la debolezza recente si allontanerebbe e l’indice punterebbe verso la parte alta del canale discendente del 2015. Il primo livello di supporto rimane a 9.650 punti, al di sotto del quale il pericolo di nuove discese diventerebbe molto concreto. Il supporto chiave è a 9.300 punti, al di sotto del quale la discesa si accentuerebbe. Il target rimane in tal caso a 8.500 punti.

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