Usd/Chf: debolezza del dollaro spinge il cross a 0,91

Il biglietto verde si conferma debole sui mercati valutari. Il cambio tra il dollaro statunitense e il franco svizzero è sceso fino a 0,91

La debolezza del biglietto verde è legata in prevalenza all'aumento delle attese degli analisti su un ulteriore rinvio del tapering ovvero il processo di diminuzione graduale del piano di acquisti di titoli governativi da parte della Federal Reserve.

Dopo aver ascoltato le parole del prossimo governor della FED, Janet Yellen, dinnanzi alla Commissione Bancaria al Senato, riteniamo che siano scese notevolmente le probabilità di un "tapering" nelle prossime due riunioni del FOMC. La Yellen che siederà sul trono di Ben Bernanke da febbraio 2014 ha infatti ribadito la necessità di prolungare gli stimoli monetari per sostenere la crescita, nel paese a stelle e strisce, delle attività economiche (con particolare attenzione al mondo del lavoro).La nostra view è che il “tapering” possa essere lanciato tra marzo e aprile. Ricordiamo come il piano di quantitative easing consiste al momento nell’acquisto, per un ammontare pari a 85 mld di dollari al mese, di titoli governativi (45 mld di Treasuries a medio/lungo termine e 40 mld di mortgage backed securities). Sarà molto interessante, nei prossimi giorni,  esaminare i verbali dell'ultima riunione della commissione operativa della Federal Reserve per avere maggiori dettagli sulle future azioni della banca centrale statunitense.

Dal punto di vista tecnico l'usd/chf è sceso fino a 0,91 per poi evidenziare una reazione e risalire fino a 0,9120. Il rimbalzo è ancora poco significativo per modificare le prospettive grafiche ribassiste di breve termine. L'eventuale cedimento dei minimi odierni a 0,9096 getterebbe le basi per una estensione della discesa in direzione dei target situati a 0,907 e 0,9028, rispettivamente 50% e 61,8% del ritracciamento di Fibonacci del rialzo dai bottom di fine ottobre. Sotto tali livelli via libera a una flessione fino sullo strategico sostegno di lungo periodo a 0,8890. Indicazioni positive giungeranno invece con il superamento delle resistenze comprese tra 0,9178 e 0,92, preludio a un possibile ritorno verso 0,925.

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