Eur/Usd al ridosso della resistenza di 1,13

Il cambio rimane in attesa del simposio di Jackson Hole.

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Fonte: Bloomberg.

Resiste sopra 1,13 il cambio Euro/Dollaro in una seduta caratterizzata da movimenti frazionali. Neanche le indicazioni arrivate dalle stime flash degli indici PMI di agosto hanno scaldato gli operatori, che rimangono in attesa dei discorsi che arriveranno nell'ultima parte della settimana dal Symposium di Jackson Hole.

Particolarmente atteso è il discorso della numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, in agenda venerdì alle 16. Ci aspettiamo toni attendisti da parte dei vari membri, ma con una prevalenza a tenere il mercato pronto per un ritocco entro la fine dell’anno. Per ora i dati non sono così brutti tanto da allontanare un rialzo del costo del denaro oltre il 2016.

L’impressione che abbiamo e che la Fed voglia lasciare aperta la porta a qualsiasi manovra, evitando che il mercato si culli troppo su una stance ancora super accomodante, che potrebbe poi portare a violente ripercussioni nel caso di un’azione.

Prima di allora ci proveranno i dati macro a scuotere un po' il mercato. Al di la dei dati in arrivo sul fronte immobiliare, il mercato rimane concentrato sugli ordini di beni durevoli e sulla revisione del Pil del 2° trimestre, risultato deludemte nella sua prima lettura.

Sul fronte trading, il cambio EUR/USD sta proseguendo il test all'area di 1,13-1,1350, livello da cui passa la trend line che congiunge i minimi di dicembre con quelli di marzo e giugno, perforata all'indomani del referendum sulla Brexit. L'importanza di questo livello è confermata anche dal fatto che qui passa l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nella discesa partita sui picchi di maggio e culminata con i minimi di giugno.

Pertanto un riposizionamento stabile sopra 1,1350 potrebbe riaprire a un ritono verso 1,15 e 1,16. Probabilmente occorreranno dati macro molto brutti e un ritonro delle tensioni sui mercati per assistere a un tale movimento.

Se il test a 1,13 dovesse fallire, il cambio potrebbe tornare rapidamente a 1,12-1,1220. Il cedimento di questo supporto aprirebbe poi a un'estensione della flessione in direzione della trend line che congiunge i minimi del 2016, ora in transito a 1,10. Difficile che attendersi riposizionamenti sotto tale livello almeni sono alla prossima riunione Fed di metà settembre.

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