Eur/Usd: dati macro non influenzano, si aspetta la FED

Lieve rialzo in mattinata a 1,3770 dopo i minimi toccati durante le contrattazioni asiatiche a 1,3730

Movimenti ancora ridotti per il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde. I dati macroeconomici pubblicati in giornata non hanno particolarmente influenzato il cross. In Spagna l’ufficio di statistica ha confermato la crescita del PIL del 3T al +0,1% t/t. In Germania il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,9% in ottobre in linea con le attese. Abbastanza deludenti gli indici PMI sulle vendite al dettaglio nella Zona Euro. L’indice Eurozone Retail PMI scende infatti a segnare un minimo degli ultimi 5 mesi. Poca influenza sul cross eurusd che aspetta le decisioni del FOMC di stasera. La commissione operativa annuncerà le proprie decisioni in materia di politica monetaria. Salvo colpi di scena dell’ultima ora i membri del Board lasceranno invariati sia i tassi d’interesse (range 0-0,25%) che il piano di quantitative easing (85 mld di dollari al mese). Molto più interessante sarà esaminare attentamente lo statement che uscirà dopo la decisione sul costo del denaro. Crediamo che il Board possa usare toni più dovish del previsto nel comunicato, lasciando intendere che il processo di “tapering” (diminuzione graduale del piano di acquisto di titoli governativi) possa essere posticipato fino alla primavera 2014. Osservando il grafico l’eventuale vittoria al di sopra dei picchi della scorsa settimana a 1,3833, che rappresentano anche l’ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai massimi di maggio 2011, getterebbe le basi per un allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 1,3970 (minimo del 23 maggio 2011) e 1,40 (livello più volte testato nel corso del 2011). Indicazioni di debolezza giungeranno, invece, con il cedimento dei supporti a 1,3704, preludio a un probabile flessione al sostegno a 1,3646.

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