Eur/Jpy, target a 135,50

Cresce l’attesa per il meeting di giovedì della Bce dopo i dati deludenti rilasciati oggi sul tasso di disoccupazione e sul tasso d’inflazione. 

Gli operatori si aspettano ulteriori misure accomodanti in grado di allontanare il pericolo di deflazione dopo che il dato preliminare di gennaio ha mostrato una decelerazione dell’inflazione allo 0,7% su base annua. L’euro ne ha immediatamente risentito. Nelle ultime due sedute la discesa è stata verticale sia per l’euro/dollaro che per l’euro/yen. Quest'ultimo ha rotto i minimi da inizio dicembre a 138,45 e si è portato ora in area 137,50, nuovo minimo dal 27 novembre scorso. La forte candela odierna ha violato anche la trend line rialzista che congiunge i minimi di novembre 2012 con quelli di novembre 2013. Il supporto passa ora per 136,75, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa partita a novembre scorso. Il cedimento di questo livello aprirebbe a un’estensione della flessione verso 135,50, massimi allineati di ottobre. I livelli successivi rimangono a 133,70 e poi 131, bottom di ottobre e novembre scorso. In questo momento rimbalzi sino a 140 rimangono compatibili con la fase di discesa in atto. Solo un superamento di questo livello potrebbe creare occasione di allunghi verso 141,25, top di questa settimana.

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