La barra di esaurimento

Uno dei miei pattern preferiti di inversione è senz’altro quella che definisco come “Barra di Esaurimento” che per brevità d’ora innanzi indicheremo con la sigla “BE”.

Si tratta di una barra (o di una candela, se si preferisce questo tipo di rappresentazione grafica) che si può trovare dopo un prolungato trend, rialzista o ribassita, ed è caratterizzata da un aumento della escursione (range) rispetto alla media delle barre precedenti e da un concomitante incremento dei volumi.
Il segnale che il grafico ci sta dando è molto evidente: tutti quelli che dovevano vendere (o comprare) ormai lo hanno fatto, pertanto può anche verificarsi una inversione del trend.
Che poi sia inversione o anche solo un semplice rimbalzo o correzione, non è dato sapere, ma certo è che il trader attento può sfruttare questo pattern con riferimento alla posizione che ha in quel momento sul mercato.

Se il trader è in posizione, e dalla parte giusta del mercato, la BE può essere utilizzata come un segnale di possibile chiusura parziale o totale della posizione in essere. Anche se personalmente sono contrario a gestire la posizione aperta con segnali grafici, è indubbio che questo è un metodo ancora largamente utilizzato da molti trader e la BE può fare bella figura nella loro cassetta degli attrezzi come sistema di chiusura di una operazione.

Se invece il trader non ha posizioni aperte, cioè, come si dice in gergo, se egli è flat, può sfruttare la Barra di Esaurimento come segnale di allerta e prendere posizione contro-trend. Tutto ciò non dimenticando di posizionare uno stop a protezione che, in un trend , andrà collocato sotto il minimo della Barra di esaurimento o di quella seguente se inferiore al primo; in un trend rialzista, viceversa, lo stop loss andrà sistemato sopra il massimo fatto segnare dalla BE o da quella seguente se più alto del primo.

Vediamo subito un esempio per capire nella pratica come la BE possa manifestarsi e come sfruttarla operativamente.

Nel grafico sono rappresentate le quotazioni dell’Euro Stoxx50 time frame 5 minuti. E’ chiaramente visibile il trend fortemente ribassista e la barra ad ampio range formatasi alla fine del ribasso, alla quale corrisponde un incremento notevole dei volumi di scambio.

Vediamo meglio il particolare nel grafico che segue.

La barra ad ampio range, che in questo caso è la nostra BE, è poi seguita da un’altra barra con volumi ancora più alti, ma con una escursione notevolmente più ridotta. E’ una chiara conferma del segnale di allerta proveniente dalla BE: la direzionalità del mercato si è attenuata e gli ultimi venditori hanno trovato sempre una controparte disposta a comprare i loro contratti. Ciò ha fatto si che enormi volumi siano stati scambiati in un ristretto range di contrattazione.

Vediamo come è andata successivamente nel grafico che segue:

Come si vede nell’esempio appena fatto la BE ha dato vita ad una vera e propria inversione del trend ribassista in essere.

La BE necessita sempre di una conferma nedi essere confermata dalla barra successiva. In genere si ha una BE seguita da un pattern candlestick caratteristico, quale ad esempio un hammer o un inverted hammer o, comunque, una reversal bar, vale a dire una barra che apre in direzione del trend ma chiude dalla parte opposta.

Vediamo un esempio su un sottostante azionario nel grafico che segue.

Si tratta del titolo Tenaris, quotato sull’indice S&PMIB40 time frame 5 minuti, nella seduta recentissima del 12 maggio 2009.

Possiamo notare come a seguito di una prolungata discesa delle quotazioni, il titolo abbia messo a segno una prima barra ad ampio range con volumi molto più elevati rispetto alla media di quelli scambiati nelle barre precedenti. Subito dopo, una BE con volumi sempre elevati, segnala il possibile esaurimento del trend ribassista in essere. La successiva reversal bar, la barra, cioé, che apre in basso nella dirrezione del trend ma chiude in direzione opposta (una barra positiva, insomma, in un trend negativo) da il via al successivo rimbalzo.

Nel caso appena visto ancora non può parlarsi di inversione del trend, ipotesi tutta da verificare; certo è che la BE anche in questa occasione è stata in grado di arrestare il trend discendente, anche se, forse, solo momentaneamente.

L’ideale sarebbe utilizzare la BE come segnale di allerta da affiancare ai propri setup di ingresso, o anche solo filtrarla attraverso l’utilizzo di un semplice indicatore che ci faccia entrare in posizione solo se ci troviamo in zona di ipercomprato, per una inversione ribassista, o ipervenduto nel caso si cerchi una inversione rialzista.

Ecco come si presenterebbe il setup completo nella ipotesi analizzata in precedenza sul titolo Tenaris, con l’ausilio di uno Stocastico come oscillatore atto ad evidenziare zone di ipercomprato e ipervenduto.

Lo stocastico può essere naturalmente sostituito con l’indicatore a voi più congeniale e il risultato non cambierebbe nella sostanza.

Quello che precede è solo un semplice esempio di come si possa realizzare un semplice ed efficace setup di ingresso in posizione, unendo un pattern di prezzo e un indicatore di analisi tecnica.

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