I Pullbacks

Molti dei trader che ho conosciuto utilizzano tecniche più o meno collaudate di breakout, ovvero prendono posizione alla violazione da parte dei prezzi di un livello importante di supporto o di resistenza. Personalmente, dopo le prime esperienze negative, ho sviluppato una particolare avversione per le tecniche di breakout.

Pensandoci bene, infatti, quando si verifica la violazione di un livello grafico importante, è pressoché impossibile sapere in anticipo se si tratterà di un breakout valido, vale a dire se il trend potrà proseguire nella direzione della violazione. Capita infatti spesso che prezzi, dopo aver violato un importante livello di supporto o resistenza, tornino indietro dando luogo ad un falso segnale.

Una soluzione per evitare di cadere in queste che si rivelano vere e proprie trappole, tanto da essere definite nel gergo comune con l’appellativo di “bull trap” o “bear trap”, è quella di evitare di aprire la posizione sul primo movimento di breakout e di attendere un ritorno dei prezzi sul livello precedentemente violato, ovvero quello che viene comunemente definito “pullback”.

Il pullback, in analisi tecnica, consiste infatti in un nuovo test, da parte dei prezzi, del livello di supporto o di resistenza violati in precedenza.

Nell’immagine che segue è rappresentato un breakout rialzista con successivo pullback sulla precedente resistenza che, una volta violata al rialzo, funge poi da supporto al ritorno dei prezzi.

Figura 1

Naturalmente al ribasso sarà l’esatto contrario, avremo la violazione ribassista di un supporto e un successivo pullback verso il medesimo livello ora divenuto resistenza.

E’ bene subito chiarire che non sempre si assiste ad un pullback da parte dei prezzi che, alle volte, dopo aver effettuato il breakout de livello di resistenza o di supporto, proseguono senza esitazioni nella stessa direzione della violazione.

Dicevamo che per evitare di incappare in un falso breakout è possibile attendere che i prezzi violino un supporto o una resistenza e che successivamente tornino verso il livello violato per intervenire solo una volta che riprendano a muoversi nella direzione dell’originario breakout.

Vediamo alcuni esempi che chiariranno meglio il concetto.

Figura 2

Una volta che i prezzi, dopo aver violato (in questo caso) la resistenza tornino su tale livello, potremo entrare in modo molto aggressivo inserendo un ordine di acquisto “secco” sul livello.

Oppure, volendo essere un po’ più conservativi, ed è questa la tecnica che prediligo, dopo il test del livello è preferibile attendere un nuovo segnale di forza prima di aprire la posizione. Nel caso sopra illustrato come segnale si utilizza la violazione del massimo della candela rossa (negativa) che ha effettuato il test del supporto (ex resistenza).

E’ naturalmente solo un esempio operativo, che ha però il pregio di definire molto bene sia il livello di entrata nel trade (violazione del massimo della candela outside) che il nostro stop a protezione della posizione. Stop che possiamo collocare sotto il minimo della medesima candela che definisce l’entry point, come vediamo nel grafico che segue.

Figura 3

Tale tipo di operatività è quella che consente di avere sempre uno stop di protezione che segue la logica della posizione aperta: se, dopo il pullback, mi aspetto la ripresa del trend originario, i prezzi devono mostrare forza in quella direzione e non tornare sui loro passi. Quindi, l’eventuale violazione della candela utilizzata come entry point in direzione opposta al breakout, nega in via definitiva (e anticipata) il breakout stesso, confermando essersi trattato di un falso segnale.

Spesso si verifica un pullback alla rottura della neck line del Testa e spalle, nota figura di inversione del trend. Vediamo nel grafico seguente un caso sul cross EUR/USD.

Figura 4

Il Testa e spalle è molto spesso complicato da gestire, perché il breakout difficilmente è “pulito”, ovvero la rottura della neck line è spesso seguita da piccoli movimenti dei prezzi che, recuperando il livello violato poco prima, ingannano anche il trader più accorto. Anche in questo caso, evitando di entrare sul primo breakout e aspettando il successivo pullback, eviteremo molti dei falsi segnali generati dal c.d. rumore del mercato.

Lo scotto da pagare, ovviamente, è che in alcuni casi il pullback o non si verifica affatto oppure non si estende esattamente sul livello violato in precedenza, così non consentendoci di aprire la posizione. Tuttavia, nella mia esperienza, si tratta di un ottimo filtro atto ad evitare molti dei falsi segnali generati dai breakout.

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