FCA prende la scia di Ferrari

Il titolo della casa automobilistica italoamericana è stato il migliore sul Ftse Mib nelle ultime tre settimane.

Ferrari Maserati Fiat Chrysler
Fonte: Bloomberg

Ci siamo! La prossima settimana sui tabelloni di Wall Street potremmo avere un nuovo ticker: RACE. Un nome emblematico quello scelto per la casa del cavallino rampante, da sempre protagonista nelle gare di velocità.


L'intera struttura dell'operazione, volta poi a portare allo scorporo definitivo di Ferrari da FCA si può scomporre in due parti. Nella prima ci sarà la vendita fino al 10% della partecipazione di FCA in Ferrari (attualmente pari al 90%). Di seguito i dettagli:

  1. Ferrari Spa sarà controllata al 100% da New Business Netherlands NV, holding olandese che sarà poi rinominata Ferrari NV;
  2. la quotazione avverrà al New York Stock Exchange (NYSE), probabilmente la prossima settimana. Entro il week end Marchionne dovrebbe concludere il road show tra gli investitori istituzionali;
  3. inizialmente Fiat Chrysler collocherà fino a un massimo del 10% di Ferrari NV;
  4. la forchetta di prezzo del titolo dovrebbe oscillare fra i 48 e i 52 dollari;
  5. la raccolta complessiva potrebbe arrivare a sfiorare un miliardo di dollari. In tal caso la capitalizzazione complessiva dell'azienda corrisponderebbe quasi a 10 miliardi di dollari (circa 8,65 miliardi di euro).

Al termine di questo primo step, si aprirà una seconda fase, che porterà allo scorporo definitivo di Ferrari da FCA. Queste le caratteristiche:

  1. FCA venderà ai suoi azionisti il restante 80% in suo possesso. Il criterio prevedrebbe un azione Ferrari ogni 10 azioni FCA possedute;
  2. l'operazione avverrà ad inizio 2016 e prevedrebbe la quotazione anche sul listino milanese;

Al termine di tutto il processo, il capitale di Ferrari sarà distribuito in questo modo:

  • il 10% resterà in mano a Piero Ferrari;
  • il 24% a Exor, la holding della famiglia Agnelli;
  • il restante 66% al mercato.


Chi vorrà acquistare sin da subito le azioni del cavallino rampante potrà farlo in sede di quotazione a New York. L'offerta contenuta e la platea delle grandi occasioni potrebbe accendere una forte speculazione, elemento questo che dovrebbe fare da traino anche alle quotazioni di FCA. L'alternativa è di detenere almeno 10 titoli FCA per garantirsi poi nel momento dello scorporo definitivo un titolo della casa di Maranello.

Come influirà tutto questo sul titolo FCA. Difficile fare delle previsioni al momento su cosa possa accadere nei prossimi mesi. Sino alla quotazione a Wall Street, ci aspettiamo che FCA continuerà a dare seguito al rimbalzo delle ultime settimane (+35% dai minimi di fine settembre) e a performare meglio del mercato.

L'offerta iniziale contenuta dei titoli Ferrari e la possibilità di ottenere titoli a seguito dello scorporo nel 2016 dovrebbero mantenere un certo appeal sul titolo della casa automobilistica anglo americana.

In questo momento FCA capitalizza circa 20 miliardi di euro e stando ai dati sopra, circa 7,8 miliardi sarebbe il valore implicito imputabile a Ferrari. Crediamo che lo scorporo possa permettere al mercato di valorizzare meglio FCA.

La domanda che si pongono in molti in questo momento è dove potrebbe arrivare il titolo FCA in borsa. I prossimi target rimangono collocati a 15 euro e a 16 euro (massimi di marzo scorso), da realizzarsi anche nel giro di poche sedute. Non escludiamo che i rialzi possano essere a doppia cifra, in scia alla speculazione che caratterizza di solito i debutti in borsa.

Nonostante le difficoltà del Brasile, uno dei mercati chiave per Fiat, crediamo che il titolo possa mettere nel mirino anche i 18 euro nei prossimi tre mesi.

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