FtseMib rivede 22.500 punti, massimi da 2 mesi

L'indice italiano supera i massimi delle ultime 8 settimane in scia ai dati cinesi di questa notte.

Cina
Fonte: Bloomberg

Secondo l'ufficio di statistica cinese, nel terzo trimestre il PIL si è attestato al 6,9% a/a. E' il dato più basso dal primo trimestre del 2009. Nonostante il dato sia in calo rispetto al 7% del secondo trimestre, è risultato comunque migliore del consenso del mercato, fermo al 6,8%.


Le figure odierne confermano che il rallentamento è in atto, ma non sembra essere così violento come temuto dal mercato negli ultimi mesi. I dati comunque vanno presi con la dovuta cautela.
Contrastati gli altri dati rilasciati nella notte, che hanno visto le vendite al dettaglio accelerare a +10,9% a/a a settembre (il dato migliore da dicembre 2014) e la produzione industriale rallentare al +5,7% a/a (dato più basso da marzo scorso). I mercati hanno reagito positivamente alle figure. L'impressione è che si aspettassero dei dati peggiori, cosa che non è avvenuta.

I segnali che stanno arrivando sembrerebbero confermare che il peggio sia ormai alle spalle.

Dal punto di vista tecnico, l'indice Ftse Mib questa mattina, si è spinto ai nuovi massimi che non vedeva da due mesi (20 agosto), rompendo la resistenza collocata a 22.400 punti.
Un paio di chiusure sopra tale riferimento getterebbero le basi per un allungo in direzione di 23.700 punti, dove l'indice andrebbe a chiudere il gap down aperto l'11 agosto scorso.


Una simile previsione acquisirebbe maggiore forza con il superamento di area 22.850-22.900 punti. Prime aree di supporto passano per 22.250 punti e 22.000 punti. Eventuali discese più marcate potrebbero condurre verso 21.800 punti. E' necessario che tale riferimento non venga perforato per non deteriorare tutto il movimento rialzista partito a fine settembre.

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