FtseMib appesantito da trimestrali e bancari

Milano rimane fanalino di cosa questa mattina in Europa.

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Fonte: Bloomberg

Virano subito in negativo le borse europee dopo una partenza in nero in scia alla buona reazione di Wall Street al comunicato della Fed. Gli investitori statunitensi non sembrano essere rimasti particolarmente colpiti dall'atteggiamento aggressivo mostrato dal FOMC. Nel comunicato la Fed ha fatto esplicito riferimento alla possibilità che nel prossimo meeting i tassi potrebbero essere ritoccati al rialzo, se le i dati su occupazione e inflazione dovessero avvicinarsi agli obiettivi della Banca centrale. Erano 16 anni che non veniva fatto un riferimento simile nel comunicato della Fed.


L'impressione è che la Fed abbia voluto preparare il mercato a un possibile ritocco dei tassi, visto che sino a ieri le probabilità erano sbilanciate per rialzo solo nella primavera del 2016. Al momento non sembra emergere, però, tra i governatori una prevalenza per un rialzo dei tassi a dicembre. Quindi si torna a guardare i dati macro. Già oggi, gli investitori avranno modo di incrociare le parole della Fed con le figure sul Pil del 3° trimestre. Occorreranno delle figure deboli per spingere la Fed a ritardare l'azione.

In Europa Piazza Affari è la peggiore, con il Ftse Mib che perde oltre l'1%. Dietro questo affondo ci sarebbero:
- delle trimestrali poco convincenti come quella di ENI e di FCA (di ieri) e quella brutta di STM;
- la decisione di Deutsche Bank di sospendere il pagamento dei dividendi per i prossimi 2 anni e di tagliare 9.000 posti di lavoro, elemento questo sta penalizzando l'intero settore in Europa, banche italiane incluse.


Il mercato, dopo il rally di ottobre, non ha respirato a sufficienza per poter ripartire con decisione. Potremmo andare incontro a una o due sedute di debolezza prima che il rally di fine anno parta.


Dal punto di vista tecnico, in questo momento l'indice italiano si è avvicinato al supporto a 22.350 punti, bottom di martedì, al di sotto del quale potrebbe tentare un affondo verso 22.100 punti, minimi della scorsa settimana. La tenuta è strategica per scongiurare uno scivolone più importante in direzione di 21.550 punti, dove il Ftse Mib andrebbe a chiudere il gap up lasciato aperto a inizio mese.


Indicazione rialziste per oggi si avrebbero solo con un superamento di area 22.600 punti. Per vedere nuove posizioni in acquisto dovremmo attendere il superamento di area 22.800 punti, massimi delle ultime settimane. Il target principale rimane a 23.700 punti, dove è rimasto aperto un gap up di agosto scorso.

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