Eur/Chf ancora volatile nella notte

Il cambio è tornato sotto la parità dopo l'ennesima chiusura in rosso di Wall Street.

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Fonte: Bloomberg

Si sta per chiudere una settimana convulsa sui mercati, che hanno visto il petrolio aggiornare i nuovi minimi da quasi 6 anni, la Banca centrale svizzera rimuovere il peg sul cambio eur/chf e le trimestrali Usa deludere le attese degli operatori.

Il mood appare molto incerto e gli eventi all'orizzonte non sembrano essere in grado di rasserenare gli animi degli investitori. La volatilità da inizio anno appare molto sostenuta e potrebbe rimanere tale per tutto il 2015.

Questa mattina i mercati europei rimangono cautamente positivi e non sembrano risentire dell'ennesima seduta negativa di Wall Street. I conti delle banche continuano a deprimere gli investitori e oggi spetta a Goldman Sachs alzare il velo sulle figure del 4° trimestre.

Per oggi l'attenzione rimane concentrata sull'inflazione finale di dicembre della zona euro e statunitense. Rimanendo sempre negli Usa, l'inflazione si sposta sulla produzione industriale e la fiducia dei consumatori.

Sul fronte forex, il mondo finanziario continua a guardare con estrema attenzione al franco svizzero, dopo le decisioni di ieri della Swiss National Bank.

L'apprezzamento è stato generalizzato verso tutte le valute mondiali. Il cambio Jpy/Chf è schizzato da 115 a 153, aggiornando i massimi da dicembre 1979.

Anche il cambio Eur/Chf è rimasto molto volatile nella notte. Dopo l'apertura di Wall Street il cambio è sceso nuovamente sotto la parità, salvo poi recuperare durante la sessione asiatica.

In questo momento torna pericolasamente a mettere pressione all'area 1,00. La volatilità rimane molto sostenuta e in vista della Bce non possiamo escludere nuovi tentativi di ribasso. 

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