Aud/Usd, Stevens fa respirare l'aussie

Forte deprezzamento nella notte per il dollaro australiano verso le principali valute dopo i commenti arrivati dal governatore della Banca centrale australiana (Reserve Bank of Australia, RBA), Glenn Stevens.

Il numero uno dell’istituto ha fatto sapere che la bilancia commerciale potrebbe finire sotto pressione nei prossimi mesi, pertanto l’aussie potrebbe essere tenuto artificialmente basso per far fronte a tale situazione. Dopo le dichiarazioni il cambio tra Aud/Usd si è spinto ai minimi da due settimane tornando a mettere pressione all’area di 0,95. Dal punto di vista tecnico, il calo avviato dai picchi del 23 ottobre è inquadrabile ancora come una correzione fisiologica vista la corsa degli ultimi due mesi. La discesa sotto la trend line rialzista che ha sostenuto il cross nelle ultime settimane sembra aprire a una fase di debolezza prolungata che potrebbe proiettare il cross sino a 0,93, minimo di inizio mese. Una conferma di ciò arriverà dalla perforazione del supporto collocato a 0,9420, dove passa ora la media mobile a 50 giorni, nonché secondo ritracciamento di Fibonacci nel recente rally. Solo un ritorno sopra area 0,96 potrebbe allontanare questa view e riaprire così le porte per un ritorno sui massimi di ottobre a 0,9750. Oltre tale livello si creerebbero i presupposti per attaccare la resistenza collocata a 0,98, massimi di giugno.

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