Economie dei mercati emergenti: Russia

Dopo il crollo dell’URSS, l’economia russa ha attraversato una fase di sostanziale cambiamento. In questo articolo abbiamo analizzato la cornice dell’economia russa e le opportunità di trading col rublo e i mercati azionari russi.

Quadro generale dell’economia russa

Con un prodotto interno lordo (PIL) 1 pari a 1,719 miliardi di dollari 2 la Russia è la dodicesima economia al mondo. Fa parte dei cosiddetti BRICS, il gruppo delle cinque economie mondiali emergenti che include anche Brasile, India, Cina e Sud Africa.

Nonostante la crisi economica del 2014, le sanzioni e l’isolamento politico, la Russia è riuscita a mantenere un basso livello di indebitamento verso l’estero e riserve internazionali in buono stato. Dal crollo dell’Unione Sovietica, sistema caratterizzato da un'economia pianificata in cui il governo si occupava dell’allocazione delle risorse, sono stati fatti grandi passi avanti per la ricostruzione del sistema economico del paese. L’odierna economia russa è un ibrido tra la tradizionale economia di mercato, regolata della legge della domanda e dell’offerta, e alcuni retaggi del sistema sovietico.

Il PIL russo si è mantenuto stabile dal 1998 ad oggi. Grazie alla crescita internazionale e al rialzo dei prezzi del petrolio3, nel 2018 ha registrato un aumento del 1,8%.

Quali sono i principali settori economici della Russia?

Di seguito, i principali settori che fanno da motore per l’economia russa:

  1. Il settore terziario rappresenta la fetta più grossa del PIL, il 62%.4 Questo settore ha conosciuto una fase di sviluppo solamente dopo la crisi dell’agricoltura durantgli anni successivi al crollo dell’URSS. Rientrano in questa categoria settori come la finanza, il turismo, commercio al dettaglio, arte e cultura, servizi sanitari e il settore immobiliare.
  2. Il settore secondario include l’industria estrattiva, delle costruzioni, manifatturiera, acqua, gas ed elettricità. Il carburante e l’energia rappresentano le esportazioni principali per la Russia. Grazie all’ampia disponibilità di risorse naturali quali petrolio, gas naturale, platino e oro, questo settore contribuisce al 32% del PIL.5
  3. Il settore primario include attività come la pesca, coltivazione, allevamento e contribuisce al 4% del PIL6 . La Russia produce principalmente riso, mais, grano, patate, pomodori, mele e altro ancora. Nonostante rappresenti solo una piccola parte del PIL, il settore primario occupa il 10% della popolazione attiva.7

Storia dell’economia russa

Sino al 1991 l’economia russa era plasmata dalla politica finanziaria dettata dal Partito Comunista. Dopo lo sgretolamento dell’URSS, la crescita economica del Paese fu caratterizzata da una fase di stagnazione e instabilità dei mercati. Ciononostante, vennero dispiegate ingenti energie ai fini della stabilizzazione e ristrutturazione del sistema finanziario attraverso l’apertura internazionale, volta alla creazione di un’economia di mercato.

Negli anni compresi tra il 1999 e il 2008, la cosiddetta epoca d’oro, l’economia russa crebbe a ritmo sostenuto sulla scia dell’impennata dei prezzi del petrolio e di altre materie, registrando un tasso di crescita annuo del 7%.8 Tuttavia, la crisi economica mondiale del 2008 non risparmiò la Russia che sprofondò in una nuova fase di recessione. Dal 2010 in poi i tassi di crescita furono interessati da una leggera ripresa per poi arrestarsi nuovamente nel 2013 a causa dei problemi strutturali del paese. Di conseguenza, il 2014 risultò essere un anno difficile per la Russia: il PIL crollò e i mercati azionari e il rublo (RUB) entrarono in crisi. Questo fu l’inizio della recessione che durò sino al 2017.

Il futuro dell’economia russa

Il futuro dell’economia russa è incerto, in quanto il sistema è ancora alle prese con l’uscita dalla recessione. Le previsioni per il 2019 parlano di una piccola crescita del 1,5% per via del peggioramento delle economie straniere che influenzano negativamente i prezzi del petrolio e del rublo.9

La Russia detiene due Fondi Sovrani: il Fondo di Riserva e il Fondo per il Benessere Nazionale, dai quali attinge nei periodi di crisi. Dal 2014 ad oggi, il paese ha utilizzato più della metà delle risorse presenti nel Fondo di Riserva che potrebbe reintegrare attraverso un aumento dei prezzi del petrolio. In caso contrario, nei prossimi anni la Russia sarà costretta ad attingere dalle risorse finanziarie presenti nel Fondo per il Benessere Nazionale. Inoltre, la povertà è in continua crescita, nonostante il governo stia cercando di ridurre la soglia del livello di povertà al 6,6% 10 entro il 2024. La povertà ha un effetto domino sull’economia, in quanto riduce la spesa e taglia le entrate necessarie per il governo.

Anche l’inflazione è in rialzo, i dati vanno addirittura oltre le previsioni, passando dal 3,4% dell' ottobre 2018 al 4,3% registrato a gennaio 2019. Si prevede un ribasso al 3,8% nel 2020 e per poi raggiungere nuovamente l’obiettivo del 4% tra il 2021 e il 2024.11

Le sanzioni in vigore, i controlli alle esportazioni, le misure di sicurezza restrittive imposte dagli Stati Uniti, Unione Europea e altri paesi potrebbero influenzare negativamente la crescita della Russia nel lungo periodo. Ad ogni modo, alcuni economisti russi ritengono che, a dispetto delle scarse possibilità di sviluppo, la stabilità a livello macroeconomico non verrà compromessa.

Come fare trading con l’economia russa

Puoi fare trading sui mercati russi attraverso i CFD. Questi strumenti ti consento di speculare sui prezzi sia in rialzo che in ribasso e potrai così trarre vantaggio dai movimenti di mercato in periodi di crescita ma anche di recessione.

Come fare trading con il rublo russo

Attraverso il trading di coppie forex puoi ottenere maggior esposizione sul rublo. Due tra le principali coppie valutarie da tenere d’occhio sono il USD/RUB e EUR/RUB. Queste coppie indicano quanti rubli sono necessari per l’acquisto di un dollaro o un euro.

Se prevedi una ripresa dell’economia russa e del rublo, puoi aprire una posizione short su una di queste coppie valutarie. Al contrario, se le tue previsioni non dovessero essere incoraggianti e il valore del rublo dovesse diminuire, puoi aprire una posizione long.

MSCI chart

MSCI chart

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Come fare trading sulla Borsa di Mosca

Puoi fare trading su un’ampia gamma di titoli sul mercato azionario russo, il MOEX, oppure puoi seguire l’indice MSCI Emerging Markets Index UCITS ETF.

Il MOEX è nato dalla fusione avvenuta nel 2011 tra la Russian Trading System e Moscow Interbank Currency Exchange. Il MOEX include forex, derivati, azioni, bond e metalli preziosi.

Sulla Borsa di Mosca sono quotate in totale 219 società con una capitalizzazione di mercato di oltre 210 mila miliardi di dollari.3 L’indicatore ufficiale del MOEX è il Russian Trading System Index (RTSI) che comprende i 50 mercati russi aventi maggiore liquidità, in base al livello di capitalizzazione del mercato. A maggio 2008 l’indice ha registrato un massimo storico di 2487,92 dollari per poi scendere a picco a quota 492,59 nel gennaio 2009. Tale volatilità è stata attribuita allo shock petrolifero del 2008.12

In alternativa, i trader possono aprire posizioni sul prezzo futuro delle singole azioni negoziate in borsa. Alcune delle principali società quotate nel RTSI includono la conglomerata AFK Sistema, la Rusal, società produttrice di alluminio, l'azienda mineraria e metallurgica Mechel, la catena di supermercati Lenta e la società petrolifera Tatneft.

La Russia è ancora alle prese con numerose difficoltà a livello politico ed economico. È fondamentale stare al passo con le notizie e gli annunci di mercato che possono influenzare l’economia russa e migliorare la propria strategia di rischio contro i movimenti sfavorevoli del mercato.

1 MSCI, 2018
2 IMF, 2018
3 IMF, 2018
4 CIA World Factbook, 2017
5 CIA World Factbook, 2017
6 CIA World Factbook, 2017
7 CIA World Factbook, 2017
8 CIA World Factbook, 2017
9 World Bank, 2018
10 World Bank, 2018
11 Tass, 2018
12 MOEX, 2019

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