Trend trading con la Price Action

Una delle caratteristiche principali del mio trading è quello di cercare di lavorare principalmente seguendo il trend di breve termine. "Breve termine", per me, significa che il trend può durare da 2 giorni fino ad un massimo di 2 settimane in linea di massima. "Il trend è tuo amico", come si dice spesso, e in realtà è un buon modo per fare trading.

Ma come posso fare un trading profittevole cercando di seguire il trend di mercato?

Le cose che vado a cercare sono:

  • Impostazione su grafico weekly
  • Impostazione su grafico daily
  • Prezzo al di sopra della media mobile esponenziale a 21 periodi per long e sotto per short
  • Prezzo che ha fatto un movimento contrario al trend negli ultimi giorni
  • Segnale di price action che offre input long/short
  • Livelli di supporto/resistenza che nel trend chiamo punti di swing
  • Possibili confluenze di livelli pivot mensili

Qui sotto, mostriamo in linea teorica i movimenti di prezzo. Tutti quelli segnati sono quelli che io chiamo “swing high” (massimi) e “swing low” (minimi).

Qui, invece, si vede il grafico reale con le dinamiche dei prezzi (swing low e swing high) del cambio forex USD/JPY.

Cerco, quindi, di capire che cosa mi dice il grafico con i suoi massimi e minimi crescenti e decrescenti. Inserisco la media mobile esponenziale a 21 periodi e segno i livelli di interesse.

Come si vede dal grafico sopra, cercherò di seguire il mercato andando a vendere (nel caso dell’esempio short) solo i segnali di Price Action che si formano sui swing high vicino alla EMA 21 dopo un movimento contrario al trend e possibilmente su livelli di supporto/resistenza precedente.

In questo modo si nota come su segnali di prezzo sul grafico daily con stop loss che vanno dai 40 ai 130 pip al massimo sulle maggiori coppie forex si possono, invece, ottenere dei profitti di 2 o 3 volte il nostro rischio: questo è un punto fondamentale per essere profittevoli nel tempo e di cui parleremo in articoli futuri.

Nel grafico sotto, troviamo un segnale di Price Action sul grafico daily di EUR/AUD che ha uno stop loss di circa 55 pip postato sopra i massimi del segnale. Il segnale ci indica una vendita di euro e acquisto di dollari australiani. Il target dell’operazione potrebbe essere inserito sul livello chiave successivo oppure seguendo il trend spostando lo stop loss sopra i massimi di ogni giornata solo dopo la sua chiusura.

Nell’operazione, si vendeva in zona 1.5850 con stop appena sopra 1.5900. Seguendo il trade con un “trailing stop” manuale come detto poco sopra si riusciva ad ottenere un profitto interessante di circa 270 pip e quindi un rapporto costo:ricavo di poco superiore all’1:5.

Tutto questo in 7 giorni, dove, con calma e pianificando le mosse a bocce ferme, non si veniva presi emotivamente dalla posizione, in quanto si setta la posizione e ce la si dimentica durante il giorno, visto che i ragionamenti e possibili modifiche si fanno solo ed esclusivamente a candela giornaliera chiusa.

Se facciamo un esempio di quanto era il nostro stop loss e il nostro profitto in termini di euro avremmo avuto:

Conto di trading 10.000 euro

Rischio per l’operazione 2 % ovvero 200 euro (stop loss – massima perdita) con 55 pip, circa 4.3 contratti mini

Target utilizzando il trailing stop manuale 270 pip ovvero 1.000 euro circa.

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