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Che cos'è la parità del potere d'acquisto (PPP)?

La teoria economica della PPP è comunemente utilizzata per confrontare la salute dell'economia dei Paesi in tutto il mondo. Osserviamo i diversi tipi di parità del potere d'acquisto e come applicarli ai mercati finanziari.

Che cos'è la parità del potere d'acquisto?

La parità del potere d’acquisto (PPA), più comunemente conosciuta come PPP, è una teoria economica sulla determinazione del tasso di cambio. Essa afferma che i livelli di prezzo tra due Paesi dovrebbero essere uguali.

Ciò significa che una volta applicata la conversione valutaria, le merci in ogni Paese avranno lo stesso costo. Ad esempio, se il prezzo di una Coca Cola nel Regno Unito fosse di 100 penny, e negli Stati Uniti di $1,50, secondo la teoria della PPP il tasso di cambio GBP/USD dovrebbe essere pari a 1,50 (il prezzo americano diviso per il prezzo inglese).

Tuttavia, se si guarda al tasso di cambio di mercato della coppia GBP/USD, è in realtà più vicino a 1,25. La discrepanza si verifica perché il potere d'acquisto di queste valute è diverso. Come per qualsiasi asset, una valuta ha un valore reale e il valore nozionale, il quale viene negoziato nei mercati finanziari. L'obiettivo della misurazione della PPP è rendere più valido il confronto tra due valute, correggendo le differenze del potere d'acquisto locale.

Le misurazioni della PPP sono ampiamente utilizzate dalle istituzioni globali, come la Banca mondiale, le Nazioni Unite, il Fondo Monetario Internazionale e l'Unione Europea.

La teoria economica è spesso suddivisa in due versioni principali:

1. Parità assoluta del potere d'acquisto
2. Parità relativa del potere d'acquisto

1. Parità assoluta

La parità assoluta del potere di acquisto (APPP) è la teoria base della PPP, la quale afferma che, una volta applicata la conversione valutaria, un paniere di beni dovrebbe avere lo stesso valore. Solitamente, la teoria si basa sulla conversione di altre valute mondiali in dollari americani.

Ad esempio, se il prezzo di una lattina di Coca Cola fosse $1,50, l'APPP suggerisce che una lattina di Coca Cola in qualsiasi altro Paese dovrebbe costare $1,50 dopo aver convertito i dollari statunitensi nella valuta locale.

Se questo non si verifica, allora l'APPP suggerisce che il tasso di cambio della valuta varierà nel tempo fino a quando il valore delle merci non sarà equivalente, poiché senza barriere al commercio dovrebbe esserci un equilibrio nel prezzo delle merci. Si tratta di una teoria che riguarda unicamente il prezzo e che prende in considerazione solo lo stesso paniere di merci in ciascun Paese, senza includere altri fattori.

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Tuttavia, la teoria ignora l'esistenza dell'inflazione e delle spese dei consumatori, oltre ai costi e alle tariffe di trasporto, che possono influenzare il tasso di cambio a breve termine. Senza includere questi fattori, il potere di una valuta è scarsamente rappresentato.

2. Parità relativa

La parità relativa del potere d'acquisto (RPPP) è un'estensione dell'APPP e può essere utilizzata in tandem con la prima versione. Nonostante mantenga l'indicazione che il valore dello stesso bene in diversi Paesi dovrebbe risultare uguale nel tempo, la RPPP suggerisce che vi sia una correlazione tra l'inflazione dei prezzi e i tassi di cambio valutario. Questa teoria esamina l'ammontare di una merce o un servizio che un'unità di una valuta può acquistare e che può cambiare nel tempo in seguito alla variazione dei tassi d'inflazione. La teoria suggerisce che l'inflazione ridurrà il reale potere d’acquisto di una valuta, perciò, per regolare adeguatamente la PPP, deve essere presa in considerazione l'inflazione.

Ad esempio, se il Regno Unito avesse un tasso d'inflazione annuo del 2%, un'unità di sterlina sarebbe in grado di acquistare un 2% in meno all'anno.

Se aggiungiamo questo concetto all'APPP, possiamo notare che i tassi d'inflazione rappresenteranno parte della variazione nel potere delle valute. Supponiamo che il Regno Unito abbia un tasso d'inflazione del 2%, mentre il tasso d'inflazione del Brasile sia pari al 5%. Ciò significa che, dopo un anno, il prezzo di un paniere di beni in Brasile sarà aumentato del 5%, mentre lo stesso paniere di beni nel Regno Unito sarà aumentato solo del 2%.

Come calcolare la PPP: la formula della PPP

Il calcolo della formula della PPP varia in base a ciò che si vuole ottenere e a quale PPP si desidera utilizzare.

La PPP assoluta si calcola dividendo il costo di un bene in una valuta per il costo di un bene in un'altra valuta (solitamente il dollaro statunitense).

Quindi, per calcolare il tasso della PPP relativa, bisogna semplicemente supporre che il rapporto tra i livelli di prezzo sia pari al tasso di cambio da una valuta all'altra, aggiustato per il tasso d'inflazione. Ciò darebbe il tasso di deprezzamento per una valuta in confronto a un'altra, e una stima del tasso di cambio futuro.

Qual è la relazione tra PPP e PIL?

La parità del potere d’acquisto è uno dei parametri più comuni utilizzati per misurare il prodotto interno lordo (PIL), ovvero il valore totale di mercato di beni e servizi prodotti in un Paese entro un determinato periodo di tempo. Ogni Paese deve registrare e riportare i propri dati, i quali vengono poi confrontati con gli altri Paesi per valutare le prestazioni economiche.

Il parametro alternativo al 'PIL per PPP' è il 'PIL nominale', che prende semplicemente il tasso di cambio di un Paese e converte il valore del PIL. Tuttavia, ci sono due problemi relativi a questo parametro: i tassi di cambio sono volatili e i tassi di cambio misurano solo le merci commercializzate. L'utilizzo dei tassi volatili del forex in sé non tiene conto del fatto che, sebbene il valore di ogni valuta fluttui, modificando il modo in cui il PIL di un Paese viene confrontato con quello degli altri, gli standard di vita nel Paese potrebbero non variare. Il tasso di cambio non tiene conto delle condizioni di vita e delle merci non commercializzate, come il prezzo per i mezzi pubblici, dell'alloggio o del parrucchiere. Influenza soltanto le merci che sono scambiate oltre i confini, invece che internamente.

A causa delle grandi differenze nei livelli di prezzo tra le economie sviluppate e in via di sviluppo, potrebbe non essere sufficiente per i PIL convertiti nei tassi di mercato dei Paesi. Per questo motivo, l'utilizzo del PIL in PPP è diventato un parametro molto diffuso.

Osserviamo il PIL nel 2018. Se considerassimo esclusivamente il PIL nominale come misura della prosperità economica, gli Stati Uniti risulterebbero primi della lista, con un totale di 20,5 mila miliardi di dollari, mentre la Cina sarebbe al secondo posto con solo 13,4 mila miliardi di dollari.1 Tuttavia, se consideriamo gli stessi dati aggiustati per la parità del potere d’acquisto, la Cina passa in vantaggio con 25,3 mila miliardi di dollari, rispetto ai 20,5 mila miliardi di dollari degli Stati Uniti.2

La teoria sostiene che ciò si verifica perché i beni e i servizi non commercializzati, insieme al costo della vita, tendono a essere più convenienti nei Paesi a basso reddito anziché nei Paesi ad alto reddito. Pertanto, nei Paesi caratterizzati da un'alta intensità di lavoro, i ricavi e il potere di una valuta reali potrebbero essere diverse volte superiori rispetto a ciò che suggerisce il PIL nominale.

Il presupposto è che i beni commercializzabili siano più strettamente allineati con i tassi di cambio nominali, mentre i beni e i servizi non commercializzabili siano più vicini al tasso PPP.

Come utilizzare la parità del potere d'acquisto

Su un livello macroeconomico, la misurazione della PPP viene utilizzata per confrontare la produttività economica e gli standard di vita tra i Paesi (come già visto, è più comunemente utilizzata per correggere il PIL. Tuttavia, esistono moltissimi altri modi in cui gli individui e le istituzioni possono utilizzare la PPP per interpretare i dati socioeconomici. Questi includono la valutazione dei contributi alle emissioni di carbonio, la misurazione della povertà globale e persino la previsione dei mercati finanziari.

La Banca mondiale afferma che 'la misurazione del PIL (PPP) confronta in modo più preciso il volume delle attività e della produzione di un Paese rispetto a un altro',3 motivo per cui si serve di questo parametro per esaminare la relazione tra economia ed emissioni di carbonio.

Parità del potere d'acquisto e mercati finanziari

La parità del potere d'acquisto è uno strumento comunemente utilizzato dai trader per valutare quando un asset è sopravvalutato e sottovalutato. È principalmente utilizzato per analizzare le coppie e le azioni del forex.

La parità del potere d'acquisto e il forex

I trader possono utilizzare qualsiasi differenza tra il tasso PPP e il tasso di cambio per eseguire previsioni e valutazioni a lungo termine su una valuta. È possibile utilizzare i tassi per prevedere la direzione di una coppia valutaria e determinare se acquistarla o venderla.

Tuttavia, in ragione delle limitazioni della PPP, non dovrebbe essere l'unica misura utilizzata. Le teorie economiche costituiscono soltanto un'idea della possibile direzione di un mercato, quindi è di vitale importanza utilizzare l'analisi tecnica e l'analisi fondamentale per ottenere una visione più sviluppata sui movimenti di prezzo.

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La teoria sostiene che le valute convergeranno in un punto d'equilibrio. Pertanto, se c'è disparità tra il tasso di cambio e i tassi PPP, si può puntare a operare sul movimento verso questo punto centrale. Se il tasso PPP indica che una valuta è sopravvalutata rispetto a un'altra, i trader potrebbero considerare di andare short sulla valuta in questione. Invece, se il tasso PPP mostra che la valuta è sottovalutata rispetto al dollaro statunitense, i trader potrebbero considerare di andare long sul mercato.

La teoria della PPP sostiene che un declino nel potere d’acquisto di una valuta, causato da fattori come l'inflazione, dovrebbe corrispondere a un peggioramento equivalente nel tasso di cambio.

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) rende noti ogni anno i dati della PPP, e alcuni trader li utilizzano per stimare il valore di ciascuna valuta rispetto al dollaro statunitense, ricavandone le tendenze generali per l'anno successivo.

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È importante sottolineare che l'utilizzo della parità del potere d'acquisto non è necessariamente la migliore strategia per i trader a breve termine. Il metodo non tiene conto della volatilità a breve termine, pertanto è utile soltanto per gli stili di trading più a lungo termine. Per questo motivo, è importante che la PPP rappresenti solo una parte di una strategia di analisi fondamentale generale e che sia utilizzata insieme agli indicatori di analisi tecnica.

Il trading sul forex a breve termine richiede di disporre di una conoscenza più ampia su ciò che può influenzare i prezzi del forex, come le politiche, le barriere commerciali e la pubblicazione di dati macroeconomici.

Parità del potere d'acquisto e azioni

Sebbene la PPP non indichi necessariamente su quali asset focalizzarsi, poiché non indica gli asset sottovalutati o sopravvalutati come fa con le coppie valutarie, essa è in grado di spiegare l'impatto dei tassi di cambio sui prezzi delle azioni e sulle obbligazioni.

Ad esempio, nel lungo termine, se un investitore vuole acquistare alcune azioni di una società straniera, qualsiasi ammortamento nella valuta domestica ridurrà il suo potere d’acquisto, quindi la stessa somma di denaro sarà in grado di acquistare un numero inferiore di azioni.

I trader di azioni e gli investitori possono decidere il momento giusto per acquistare o vendere delle azioni, oltre a quando sia meglio fare hedging contro il rischio di cambio.

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Indici della parità del potere d'acquisto

Esistono diversi modi ideati dagli economisti per cercare di misurare la parità del potere d'acquisto, a partire dagli indici professionali, come l'indice comparativo sui prezzi dell'OCSE, fino agli indici informali più semplici, come l'indice Big Mac e l'indice KFC.

Indice comparativo sui prezzi dell'OCSE

L'OCSE produce un report annuale che misura la differenza tra i Paesi membri utilizzando le PPP, mettendo a confronto i livelli di consumo e i tassi di cambio.

L'indice esamina, per ogni Paese, la quantità di dollari statunitensi necessari per l'acquisto di un paniere di beni che negli Stati Uniti costerebbe $100.

Ad esempio, nel 2018, il paniere di beni sarebbe costato 123 dollari australiani, contro i 100 dollari statunitensi. Il costo dello stesso paniere di beni in Polonia sarebbe stato di $51.

L’indice Big Mac

L'indice PPP probabilmente più famoso è stato ideato da The Economist, per misurare il numero di unità di una valuta necessarie per acquistare un Big Mac del McDonald's (indice Big Mac). Pur essendo considerato un approccio informale, è comunque diventato estremamente diffuso. Una volta noto il valore di un hamburger in ogni Paese, i tassi di cambio possono essere aggiustati per mostrare il potere d’acquisto di ogni valuta.

L'hamburger è stato scelto per via della portata globale di McDonald’s, con 36.889 punti di vendita stimati in 120 Paesi. Sebbene sia importante sottolineare come, per via delle differenze negli ingredienti, nemmeno questa sia una misurazione perfetta della PPP.

Supponiamo di voler confrontare il potere d’acquisto del dollaro statunitense e della corona danese utilizzando l'indice Big Mac. A gennaio 2018, l'indice mostrava che la corona era sottovalutata rispetto al dollaro del 6,6%: il costo medio del Big Mac negli Stati Uniti era pari a $5,28, mentre il costo in corone danesi era pari a kr30 (l'equivalente di $4,93). Il tasso di cambio suggerito dalla PPP sarebbe risultato del 5,58, ovvero inferiore del 6,6% rispetto all'effettivo tasso di cambio di allora, pari a 6,08.

In base alla teroria della PPP, ciò significherebbe che, nel tempo, la corona danese sarebbe dovuta aumentare del 6,6% per equivalere al dollaro statunitense.

L'indice KFC

L'indice KFC è stato creato da Sagaci Research per valutare le parità del potere d'acquisto delle valute africane. L'indice si basa sull'indice Big Mac ma, in questo caso, il paniere di beni misurato è il secchio originale da 15 pezzi del KFC.

Questa modifica è stata fatta perché i ristoranti McDonald's sono presenti soltanto in tre Paesi africani, il Marocco, l'Egitto e il Sud Africa, mentre i ristoranti KFC sono presenti in 20 Paesi. Ciò significa che il potere d’acquisto di diverse valute africane può essere confrontato con il dollaro statunitense, l'euro e la sterlina.

L'indice KFC non è necessariamente una misura precisa per la PPP, poiché non tiene conto dei livelli di volatilità, dell'inflazione e dei costi locali.

La PPP nella vita quotidiana

Nella vita quotidiana, il concetto di parità del potere d'acquisto potrebbe essere più comunemente conosciuto come costo della vita. La misura permette di esaminare diversi aspetti del consumismo e di confrontare luoghi e periodi di tempo.

Il grafico sottostante mostra il costo medio di un appartamento nel centro di una grande città globale, per metro quadrato. Tramite l'utilizzo dei dati, possiamo stimare che, considerando una dimensione media dell'appartamento di 70 metri quadrati, un appartamento nel centro di Londra costerebbe €917.000, mentre un appartamento nel centro di Città del Capo costerebbe soltanto €140.000.

Come ulteriore esempio, possiamo analizzare i prezzi del caffè. Una tazza di caffè avrà la stessa configurazione di base a prescindere dal luogo in cui viene acquistato, ovvero caffè, acqua e latte, ma il prezzo di ogni tazza può variare notevolmente in base al luogo di acquisto.

Di solito, tutto il caffè negli Emirati Arabi Uniti (UAE) è importato, e ciò spiega perché, in media, le tazze di caffè qui sono le più costose. Negli Emirati Arabi Uniti, una tazza di caffè costerà €4,47, rispetto al prezzo molto inferiore di €0,78 in Italia.

Limiti della parità del potere d'acquisto

La teoria della parità del potere d'acquisto si basa sull'idea dell'arbitraggio, ovvero l'opportunità di acquistare un articolo in un luogo e venderlo a un prezzo superiore altrove subito dopo, sfruttando i costi differenziali. Ciò porterebbe alla convergenza dei prezzi, poiché l'acquisto e la vendita equilibrerebbero i prezzi. Tuttavia, nella realtà, esistono costi transazionali, imposte governative e barriere commerciali che impediscono l'equivalenza dei costi.

La teoria si basa anche su un paniere di beni totalmente identici, o al massimo molto simili. Per attuare un confronto davvero significativo, il paniere dovrebbe contenere una vasta gamma di beni e servizi. La quantità di dati che devono essere raccolti da un'istituzione finanziaria è enorme, e può rivelarsi un processo complesso. Ad esempio, il Programma di Comparazione Internazionale (PCI) gestito dalle Nazioni Unite e dall'Università della Pennsylvania ha esaminato 1000 prodotti in ciascuno dei 147 Paesi che hanno partecipato al programma.

La parità del potere d'acquisto in breve

  • La parità del potere d’acquisto (PPP) è una teoria economica che sostiene che i prezzi dei beni e dei servizi tra due Paesi dovrebbero essere uguali, una volta applicata la conversione valutaria
  • La PPP è stata introdotta per avere a disposizione una misurazione più accurata ed efficace del potere di una valuta
  • Si divide in due tipologie: la PPP assoluta, che non si aggiusta per l'inflazione, e la PPP relativa, che invece si aggiusta
  • La PPP è utilizzata per confrontare la produttività economica e gli standard di vita tra i Paesi
  • La parità del potere d'acquisto viene utilizzata per misurare il PIL ed è utilizzata come alternativa al PIL nominale
  • La teoria sostiene che i beni commercializzabili siano più strettamente allineati con i tassi di cambio nominali, mentre i beni e i servizi non commercializzabili siano più vicini al tasso PPP
  • La PPP può anche essere utilizzata per valutare le situazioni socioeconomiche, come le emissioni di carbonio, la povertà globale, la manipolazione da parte dei governi e i mercati finanziari
  • I trader spesso utilizzano la PPP per fare previsioni a lungo termine su una valuta e stimare il valore del tasso di cambio, utilizzandola per identificare le valute sopravvalutate e sottovalutate
  • La PPP può quindi essere utilizzata per stabilire se aprire una posizione long o short
  • La PPP può anche essere utilizzata nella negoziazione delle azioni, per decidere se fare hedging contro rischio di cambio
  • Esistono diversi indici utilizzati per misurare la PPP, tra cui l'indice comparativo dei prezzi dell'OCSE, l'indice Big Mac e l'indice KFC
  • Nella vita quotidiana, la PPP spiega le differenze tra i costi della vita di due Paesi
  • La teoria presenta dei limiti significativi, come l'esclusione di altri costi transazionali, tasse e barriere commerciali

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Data di pubblicazione : 2021-02-11T08:26:00+0000


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