Apple pesa su Wall Street. Titolo ai minimi da agosto

Mentre il mercato si attende i dati del trimestre natalizio, la società di Cupertino ha continuato a perdere terreno in area 200 dollari per azione, con ribassi fino al 4%. Negativo anche il Nasdaq, che lascia indietro circa un punto percentuale.

Apple
Fonte Bloomberg

Apple sui minimi da inizio agosto, nella sua terza giornata consecutiva in rosso.

Dopo i dati della scorsa settimana, che hanno lasciato il mercato sull’attenti in attesa del trimestre natalizio, il titolo ha continuato a perdere terreno a Wall Street, tornando in area 200 dollari per azione, con ribassi fino al 4%.

Sul listino americano, la capitalizzazione di Apple è scesa al di sotto dei mille miliardi di capitalizzazione, livello record toccato dal gruppo lo scorso trimestre.

Apple: sul titolo pesano il dato sugli iPhone e il 5G

Tra le notizie che hanno facilitato la discesa della società di Cupertino sui listini, il fatto che, a partire dal prossimo periodo, il gruppo non renderà più noto il quantitativo di iPhone venduti, da sempre primo indicatore di andamento del business complessivo societario.

In seconda analisi, la notizia, per ora anticipata da indiscrezioni, che i primi melafonini con tecnologia 5G arriveranno sul mercato solo nel 2020, un anno dopo i competitors, che ne hanno previsto il lancio nel 2019.

Nel suo quarto trimestre, conclusosi il 30 settembre, Apple ha venduto 46,9 milioni di iPhone, in linea lo scorso anno. Dopo il debutto dei nuovi modelli di iPhone XS e iPhone XS Max (a prezzo maggiorato) i ricavi complessivi in smartphone sono saliti del 29% a $ 37,2 miliardi, cifre che hanno impattato sui risultati del trimestre luglio - settembre, l'ultimo dell'anno fiscale.

L'azienda di Tim Cook ha però scontato negativamente previsioni di vendite natalizie al di sotto del proprio potenziale.

Apple: analisi del titolo e prospettive future

"Il titolo rimane sotto pressione a Wall Street, arrivando a perdere anche oggi il 4%", ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. "Il calo dai massimi storici di ottobre è ormai del 15% e la rottura della soglia psicologica dei 200 dollari potrebbe aprire una discesa ancora più importante in direzione del supporto strategico di medio periodo, collocato a 182 dollari".

"É su tale livello" ha proseguito l'analista "che il titolo potrebbe tentare una reazione importante, onde evitare una rovinosa caduta che metterebbe in pericolo la performance realizzata da inizio anno. Indicazioni rialziste si avrebbero soloo sopra 210 dollari".

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