Greggio, scorte aumentano negli States, prezzi in calo

Il WTI Light Crude scende a 64,50 dollari al barile, il Brent si attesta a 68,90 dollari al barile

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Fonte Bloomberg

Il dato sorprendente pubblicato ieri negli Stati Uniti sulle scorte di greggio ha modificato la direzione dei prezzi.

L’American Petroleum Institute ha reso noto che le scorte settimanali di greggio sono aumentate di 5,3 milioni di barili al giorno, ben superiori rispetto alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un calo.

L’inatteso aumento delle scorte americane ha rialimentato le vendite sui future sul petrolio sulla scia di perduranti problemi sull’eccesso di capacità del settore.

Da considerare anche il rimbalzo del dollaro. Il dollar index, paniere che misura la forza del biglietto verde contro le principali valute internazionali, ha evidenziato nelle ultime due sedute un rialzo da 88,50 punti a 89,10 punti.

Il mese di marzo è stato comunque caratterizzato da un forte incremento dei prezzi petroliferi, saliti di quasi 10 punti percentuali a causa delle forti tensioni geopolitiche.

La corsa al rialzo del WTI Light Crude si è fermata sulla resistenza a 66,60 dollari al barile già testata nel mese di gennaio. Al momento le quotazioni del greggio statunitense sono tornate sotto i 65 dollari. La correzione è ancora troppo poco significativa per modificare le prospettive grafiche rialziste di breve. Servirà tuttavia il superamento della resistenza a 66,60 per dare conferma per le posizioni lunghe.

 

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