Prezzo azioni Bpm: quattro fattori da tenere d’occhio in vista della pubblicazione della trimestrale

Per l’istituto di credito milanese si prevedono utili in forte calo (come per il resto delle maggiori banche italiane). Regna l’ottimismo invece sui progetti di fusione con Ubi banca

Come si presenta il settore: al via le fusioni?

Quello bancario è il settore più sotto pressione degli ultimi anni, con i titoli tra i più sottovalutati: a livello europeo, si calcola una sotto-performance del 38% rispetto alle altre azioni. Tuttavia, i tagli dei costi hanno determinato un miglioramento delle prestazioni e le fusioni che stanno interessando i protagonisti del settore – soprattutto in Italia – danno risultati generalmente positivi.

Si parlava di una fusione proprio tra Banco Bpm e Ubi Banca. Ancora a inizio ottobre l’amministratore delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, dichiarava di essere in attesa delle decisioni del governo (all’interno del progetto si era infatti inserita l’ipotesi di salvare l’istituto senese tramite fusione con Uni Banca), ma l’ultima dichiarazione di Castagna lancia segnali di ottimismo. Secondo l’amministratore delegato, infatti, una fusione con Ubi “ha senso”: una buona notizia che spinge in alto i titoli in borsa.

Pesa tuttavia sull’intero comparto l’abbassamento dei prezzi dei Btp. Le principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Unicredit, Bper, Credem, Ubi e Banca popolare di Sondrio) hanno infatti registrato tutte dei risultati positivi nella prima metà dell’anno, mentre (secondo le previsioni di Mediobanca Securities) da luglio in avanti avrebbe iniziato a pesare sul rendimento l’abbassamento dei tassi sui mutui.

Cosa si prevede per il terzo trimestre?

Secondo le stime di Mediobanca Securities, nel terzo trimestre 2019 il gruppo di Banco Bpm potrebbe annunciare un utile netto di 98 milioni di euro: il 78% in meno rispetto ai 443 milioni registrati al 30 giugno 2019 e il 43% in meno rispetto all’anno scorso, quando segnò utili per 172 milioni di euro.

Banco Bpm avrebbe deciso di posticipare ogni piano di fusione a dopo il 2021, per implementare nel frattempo operazioni di derisking, aumento dei ricavi e pagamento del dividendo. Tra gli analisti di Bloomberg, sette consigliano di acquistare il titolo, nove si tengono neutrali e nessuno raccomanda di vendere; il prezzo obiettivo medio sarebbe di 2,28 euro. Nei prossimi 12 mesi si stima un rialzo del 9,31% (con un massimo di 2,80 e un minimo di 1,75).

Come sono andati gli scorsi trimestri

Rispetto all’utile netto del periodo marzo-giugno 2019, si prevede dunque un notevole calo nelle stime nell’ultimo trimestre. Il secondo ha infatti registrato un margine finanziario di 547,478 milioni di euro e ricavi per un 1,020 miliardi. Banco Bpm ha inoltre riportato un Ebtda pari a 345,172 milioni di euro.

Il prezzo del titolo Bpm

Il titolo mostra un andamento leggermente rialzista, guadagnando lo 0,97% rispetto all’ultima chiusura. Bpm ha aperto stamattina a Piazza Affari a 2,071, per poi seguire un trend rialzista che a metà seduta lo porta a 2,0976. Insieme a Ubi Banca, Bpm va in controtendenza rispetto agli altri istituti di credito, che scontano gli effetti dell’aumento dello spread Btp/Bund. Ubi e Bpm invece beneficiano dell’ottimismo su una futura fusione - e si confermano in rialzo.

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