Ftse Mib in rialzo nonostante la raffica di dividendi, premiano le parole Powell e il prezzo petrolio

Tra le big di Piazza Affari a staccare la cedola ci sono Eni, Generali, Saipem, Buzzi, Prysmian. L’ottimismo globale contiene le perdite, bene Fca a +3,7%

Gli analisti avevano previsto un calo dello 0,86% oggi sul Ftse Mib, in vista dello stacco delle cedole di undici società quotate su Piazza Affari.

Eppure, la fortunata concomitanza di eventi grazie a cui invece proprio ieri il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha lasciato intravedere uno spiraglio di ottimismo per l’economia statunitense (“non scommetterei contro l’economia degli Stati Uniti”, ha dichiarato in un intervento al programma “60 minutes”) ha spinto al rialzo i futures di Wall Street, con conseguenze positive che si riflettono anche sulle Borse europee, che apprezzano anche l’effetto della riapertura delle attività economiche non essenziali in Italia e Spagna – gli stati più colpiti dalla crisi coronavirus.

Come ha inciso lo stacco della cedola sulle azioni del Ftse Mib?

D’altra parte, il coronavirus ha chiaramente impattato sui dividendi relativi al 2019. In rosso Eni, che corrisponderà una cedola di 0,43 euro, come acconto di settembre 2019 (con il 5% di dividend yield) e attualmente perde lo 0,28%, arrivando a 8,49 euro per azione. Il totale del dividendo, 0,86 euro, è salito rispetto all’anno scorso (0,83 euro).

Restando in tema di petrolifere, Saipem ha corrisposto ai propri azionisti un dividendo di 0,01 euro sia per le azioni ordinarie che per quelle di risparmio, ma guadagna l’1,85% sulla scia del rialzo del prezzo del petrolio – altro effetto combinato delle parole di Powell e delle riaperture post-Covid.

Positiva su Piazza Affari anche Prysmian , che guadagna il 2,46%: quest’anno per l’azienda leader nel campo delle comunicazioni la cedola è scesa a 0,25 euro, rispetto a previsioni che la volevano a 0,5 e gli 0,43 del 2019.

Male invece Generali Assicurazioni, che ha pagato la prima tranche di 0,50 euro (per un dividend yield del 4,03%), in attesa di quello a ottobre pari a 0,46 euro – previa autorizzazione del Cda. Nel 2019 era stato pari a 0,9 euro. Le azioni Generali al momento il 2,43% in Borsa, a 12,26 euro per azione.

Buzzi Unicem ha corrisposto un dividendo di 0,15 euro per le azioni ordinarie e 0,174 per quelle di risparmio (in entrambi i casi lo yield è dell’1,94%). Il gruppo attivo nel settore delle costruzione tuttavia registra un notevole rialzo sul Piazza Affari e sale a 16,05 euro per azione, guadagnando oltre il 2%.

In forte calo A2A, che perde il 3% scendendo a 1,215 euro per azione dopo lo stacco del dividendo ordinario di 0,0775 euro (yield a 6,2%) mentre Azimut Holding , con un dividendo da 1 euro, perde il 2,35% a 14,53 euro per azione.

Quali azioni stanno guadagnando oggi?

Procedono invece gli acquisti su Fca, dopo le indiscrezioni secondo cui il governo avrebbe aperto una linea di credito garantita Sace per il sostegno della filiera dell'automotive in Italia. Da stamattina il Fca ha guadagnato il 3,69%, a 7,47 euro per azione.

Bene anche Moncler (+3,93%, 32,25 euro) e Unipol (+4,98%, 3,16 euro).

Come sta andando il Ftse Mib oggi?

È di stamattina la notizia che la Consob ha deciso di revocare lo stop alle vendite allo scoperto su Piazza Affari, dopo il divieto fatto scattare all’inizio di marzo davanti al crollo storico degli indici (il 9 marzo la Borsa italiana ha registrato il minimo storico, con un crollo del 19% in poche ore). L’autorità responsabile della regolamentazione delle attività sul mercato aveva infatti disposto il fermo alle vendite allo scoperto per tre mesi, nel tentativo di evitare il collasso.

Al momento, l’indice italiano guadagna l’1,26%, a 17.064,05 punti.

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