Trimestrale Intesa Sanpaolo: obiettivo confermato, utile netto maggiore rispetto al 2018

La soddisfazione nelle parole dell’ad Carlo Messina: “il miglior profitto sui primi nove mesi dal 2008”, un trimestre così non si vedeva da oltre dieci anni

Intesa Sanpaolo apre la settimana delle trimestrali nel settore bancario e lo fa con risultati decisamente positivi. I dati, pubblicati in tarda mattinata, mostrano un utile netto nel periodo giugno-settembre 2019 pari a 1.044 milioni di euro: inferiore del 14% rispetto al secondo trimestre (quando gli utili sono stati pari a 1.216 milioni di euro), ma ben oltre il risultato dello stesso periodo dell’anno scorso (833 milioni).

Il risultato ha superato anche le aspettative degli analisti, che avevano stimato un utile pari a 944 milioni di euro. Considerando i primi nove mesi dell’anno, l’utile ammonta a 3.310 milioni di euro (il 9,9% in più rispetto al 2018) e i ricavi a 13,6 miliardi (-0,8% rispetto al 2018).

“Siamo particolarmente soddisfatti dei primi nove mesi del 2019 – ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Carlo Messina – in un contesto più complesso del previsto, Intesa Sanpaolo conferma la capacità di raggiungere risultati importanti, in linea con l’obiettivo di un utile netto superiore a quello del 2018”.

Ricavi, costi e interessi del terzo trimestre di Intesa Sanpaolo

I proventi operativi netti (ebit) sono pari a 4.516 milioni di euro, il 3,4% in meno rispetto al trimestre precedente (quando ammontarono a 4.677 milioni), ma il 5,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando se ne registrarono solo 4.271).

Intesa Sanpaolo ha inoltre registrato costi operativi per 2.288 milioni di euro, 1% in più rispetto al trimestre precedente (2.266 milioni), dovuto a un aumento di spese per il personale, amministrative e ammortamenti. Rispetto al terzo trimestre del 2018, i costi sono scesi dell’1% (2.311 milioni), mentre nei nove mesi i costi operativi sono stati 6,67 miliardi, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nei primi nove mesi del 2019 sono stati registrati interessi pari a 5,3 miliardi (il 5% in meno rispetto al 2018), di cui 1.741 milioni di euro nell’ultimo trimestre (l’1,1% in meno rispetto ai 1.844 milioni dell’anno scorso).

Come sono messi i NPL di Intesa Sanpaolo?

Scende di molto anche il numero dei crediti deteriorati: 5 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno, mentre il livello di copertura si assesta sui 54,8%. Durante l’anno, Intesa Sanpaolo ha anche fornito crediti a medio-lungo termine per 32 miliardi a famiglie e imprese.

Secondo quanto scritto nel comunicato, “I risultati dei primi nove mesi del 2019 sono pienamente in linea con gli obiettivi e confermano il supporto del Gruppo all’Italia anche con l’impegno a diventare un punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale”.

Quali sono le previsioni per il futuro?

Come si legge nel comunicato, nel 2019 il Gruppo Intesa Sanpaolo si aspetta un risultato netto maggiore rispetto a quello del 2018, dato da un aumento di ricavi, riduzione dei costi operativi e di quelli legato al rischio. È inoltre prevista una distribuzione dei dividendi “corrispondente a un payout ratio pari all’80% del risultato netto”.

Come va il titolo in Borsa?

Balzo in avanti per le azioni Intesa Sanpaolo a metà seduta, in corrispondenza della pubblicazione della trimestrale. Il titolo ha aperto a 2,31 euro, per salire fino a toccare un massimo di 2,35 euro per azione (un rialzo di quasi due punti percentuali).

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