Lo Stop Loss, questo sconosciuto

Lo stop loss può essere definito come la massima perdita che il trader decide (a priori) di subire qualora l’operazione che si accinge ad eseguire non vada nella direzione voluta.

Definire l’ampiezza dello stop loss è importante per valutare il profilo di rischio dell’operazione, rapportando la massima perdita al potenziale profitto del trade che ci si accinge ad aprire.

Così posto il problema il neofita potrebbe pensare che impostare lo stop loss per la propria operazione sia questione molto semplice, ma non è così.

Diverse sono infatti le verifiche che il trader deve effettuare prima di concludere che lo stop loss è idoneo all’operazione che si accinge ad effettuare.

Anzitutto lo stop loss deve essere sostenibile; il che equivale a dire che il profilo di rischio definito dallo stop loss deve rispettare certe caratteristiche. Per semplificare possiamo dire che il rischio è sostenibile se la perdita non intacca in modo significativo il capitale a disposizione per il trading.

Generalmente può dirsi accettabile uno stop loss sulla singola operazione che non ecceda la fascia compresa tra l’1% e il 2% del proprio capitale; a condizione, ovviamente, di avere una strategia di trading di una certa efficacia.
Allo stesso tempo, però, lo stop loss deve essere “intelligente” cioè deve essere posizionato in punti strategici del grafico che stiamo osservando. A grandi linee possiamo affermare che lo stop loss va posizionato sotto (per operazioni long) o sopra (per operazioni short) punti importanti di swing del mercato, che possono essere supporti o resistenze a livello grafico.

Un consiglio operativo è quello di non posizionare lo stop esattamente sotto o sopra gli swing identificati come sopra, ma lasciare un po’ di respiro ai prezzi: cioè detto in termini più semplici, lasciare un po’ di spazio tra il massimo o il minimo precedente e il proprio livello di stop loss perché spesso quest ilivelli vengono “sporcati” dai prezzi (c.d. false rotture).

Vediamo un esempio nel grafico che segue sul titolo ENI time frame orario.

Nell’esempio che precede possiamo notare che i livelli di supporto e resistenza sono stati violati di pochissimo prima di vedere ripartire i prezzi in direzione contraria. Posizionando lo stop loss a soli 5 punti dai livelli indicati si sarebbe evitato di incorrere nella chiusura della posizione, evitando così lo stop loss per vedere poi i prezzi “correre” nella direzione voluta per raggiungere il target.

La distanza dai punti critici di swing deve essere calcolata tenendo conto della volatilità dello strumento su cui si opera.
Posizionare uno stop in punti diversi del grafico, al solo fine di ridurre il rischio, aumenterebbe considerevolmente la probabilità di vederlo scattare, con conseguente chiusura della posizione, per poi vedere i prezzi raggiungere il target che il trader si era prefissato. Ciò è dovuto, come detto, al rumore del mercato, cioè a quei movimenti che sono in larga parte dovuti alle operazioni di breve e brevissimo termine (scalping) poste in essere da molti trader.
Un’altra considerazione che deve essere necessariamente fatta nel momento in cui si decide l’ampiezza dello stop loss è quella di poterlo poi accettare con serenità. In altri termini la raccomandazione è quella di non impostare uno stop loss che non faccia sentire a proprio agio il trader una volta aperta l’operazione, con l’ovvia conseguenza che se il trade non va nella direzione voluta sarà talmente forte il senso di disagio spesso si sarà portati a chiudere anzitempo il trade, prima cioè che lo stop loss iniziale venga effettivamente raggiunto ( per poi vedere i prezzi andare nella direzione voluta).

Insomma non è un caso se sullo stop loss e sul money mangement più in generale siano stati scritti veri e propri trattati, ma ad avviso di chi scrive già seguendo le poche regole che abbiamo qui esaminato sarà possibile evitare quelli che in massima parte sono gli errori più comuni che commette il trader alle prime armi nel posizionamento dello stop loss.
Un’ultima avvertenza: una volta impostato lo stop loss non c’è errore più grande che quello di spostarlo, per qualunque ragione, o peggio ancora, di toglierlo. E’, questo, il miglior modo per vedere distrutto in poco tempo il proprio capitale di trading.

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