Azioni Poste Italiane in leggero rialzo: tre fattori da controllare in attesa della trimestrale

La risposta del gruppo all’emergenza Covid-19 è stata giudicata esemplare, ma l’utile si stima in calo a 284 milioni

Attesi domani i conti di Poste Italiane, dopo che il consiglio d’amministrazione ha posticipato la riunione in cui esaminare i dati del primo trimestre 2020 dal 7 maggio (con pubblicazione il giorno seguente) a oggi.

Cosa si attendono gli analisti dalla trimestrale Poste Italiane?

Secondo l’analisi di tredici banche d’affari rilasciata dall’azienda stessa, nei primi tre mesi del 2020 Poste Italiane avrebbe raggiunto un utile netto di 284 milioni di euro, dato mediano incluso in una forbice che va dai 327 milioni ai 244 milioni di euro. L’utile lordo invece si assesterebbe a 413 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2019, l’utile era ammontato rispettivamente a 439 milioni (quello netto) e 623 milioni (quello lordo).

Quanto ai ricavi, invece, gli analisti hanno calcolato un range tra 2,6 miliardi e 2,75 miliardi; il consensus stima un valore medio di 2,7 miliardi.

I ricavi tra vari comparti si divideranno presumibilmente in 771 milioni di euro provenienti dai servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione (nello stesso periodo del 2019 erano stati 880 milioni), 157 milioni per il comparto pagamento e mobile (140 nel 2019), 1,438 miliardi dai servizi finanziari (1,485 nel 2019) e, infine, 347 milioni dal settore assicurativo (a fronte dei 337 nel 2019).

Poste Italiane aspetta un ebit in rialzo di 407 milioni (nei primi tre mesi del 2019 era aumentato di 617 milioni). Il risultato operativo ha subito un calo di 39 milioni nel settore corrispondenza, pacchi e distribuzione, mentre è aumentato di 60 milioni in quello pagamento e mobile (un aumento di tre milioni rispetto al primo trimestre 2019), 218 milioni nei servizi finanziari e 167 milioni nei servizi assicurativi (anche in questo caso un aumento rispetto all’anno scorso, quando era aumentato di 151 milioni).

Quali misure ha intrapreso Poste Italiane per l’emergenza coronavirus?

A fine aprile, il gruppo Poste Italiane ha deciso di decurtare del 50% il bonus Mbo per 1.300 beneficiari del proprio management. D’altra parte, l’azienda di Matteo del Fante ha avuto un ruolo cardine nell’ambito della gestione dell’emergenza Covid-19 per quanto riguarda il trattamento della cassa integrazione prevista dal decreto Cura Italia, anticipato per i clienti titolari di un conto BancoPosta e Postepay Evolution.

Inoltre, proprio in merito alla gestione della crisi Poste Italiane ha raggiunto il primo posto nella classifica mondiale per la reputazione del marchio nel settore assicurativo stilata dalla società di consulenza Brand Finance.

Con un punteggio di 85,5, Poste ha raggiunto il livello più alto in base all’indicatore Brand Strength Index (Bsi), che misura la percezione dell’immagine, la gestione degli investimenti e la soddisfazione dei cliente. Nello specifico, in occasione dell’emergenza Covid-19 Poste Italiane avrebbe “confermato la sua vocazione di vicinanza al territorio” grazie a misure straordinarie come il pagamento anticipato delle pensioni con turnazioni in ordine alfabetico, la consegna a domicilio delle pensioni agli over 75, e la distribuzione di maschere protettive alla popolazione.

Come si sono mosse le azioni Poste Italiane in Borsa?

Da quando, a metà marzo, le azioni Poste Italiane hanno toccato il fondo (trascinate al ribasso dal crollo di Piazza Affari, a seguito dell’emergenza Covid-19), il titolo ha recuperato oltre il 25%, senza riuscire tuttavia a tornare ai livelli pre-coronavirus.

Al momento le Poste Italiane viaggiano a 7,74 euro l’una, in rialzo dell’1,74%.

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